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venerdì 21 ottobre 2011

Idee forti: ecco come avere idee di successo!

Recensione del libro Idee forti



Idee forti è il libro scritto un paio di anni fa da Chip Heath e Dan Heath e premiato come miglior Business Book dell'anno.

I due autori, due docenti e consulenti aziendali e organizzativi, si sono chiesti cosa facesse di una idee una grande idea, sarebbe a dire un'idea penetrante e facile da ricordare, che si trattasse di slogan pubblicitari, di proverbi, storie, etc.

Siamo dunque in piena comunicazione e psicologia, con l'argomento che può essere applicato al lavoro, alla famiglia, alla pubblicità, alle relazioni in genere.

I due autori, alla fine, hanno trovato sei elementi che fanno di un'idea una grande idea: la semplicità, l'originalità, la concretezza, la credibilità, l'emotività, l'avere una storia di fondo. Le idee che possiedono queste sei qualità, dunque, sono destinate a durare più delle altre.

Tra l'altro, oltre alle sei virtù, è individuato il peggior "nemico", ossia il fatto che spesso le nostre convinzioni ci impediscono di comunicare al medesimo livello di coloro cui ci rivolgiamo.

Idee forti si sofferma su ciascun punto, poponendo esempi, casi reali, nonhcè suggerimenti, risultando un libro facile da leggere e da applicare. Consigliato dunque qualora si voglia imparare a dare forza e valore alle proprie idee, sia sul lavoro, che in famiglia, etc.



Fonte della recensione del libro Idee forti

mercoledì 3 agosto 2011

Le regole della libertà: ce le insegna Parker Palmer...

Articolo sul libro di Parker Palmer Le regole della libertà



Le regole della libertà è il libro scritto da Parker Palmer, un insegnante-scrittore molto famoso negli Usa, già autore di svariati libri di successo, nonchè di molti gruppi di condivisione e supporto sulo stile degli alcolisti anonimi...

... ma in questo caso finalizzati a migliorare la propria esistenza rafforzando l'intuizione e la fiducia. Non a caso questi gruppi si chiamano "circoli della fiducia", e sono ormai numerosissimi.

Peraltro, quello di rafforzare la propria intuizione, la propria fiducia e l'amore verso se stessi e la vita in generale è lo scopo anche di Le regole della libertà, il cui sottotitolo è emblematico in tal senso: "il sentiero nascosto per una vita piena".

La premessa di Parker Palmer difatti è che poche persone hanno il coraggio di vivere la loro vita, ossia di seguire il proprio istinto e i propri desideri.

Se non si seguono la propria coscienza e la propria libertà il risultato non èuò che essere una vita infelice, con poca passione, poco amore per sè e per la vita stessa.

Da qui la necessità di imparare a fidarsi della propria intuizione, di imparare a ignorare l'abitudine, le aspettative altrui, la fredda logica, a favore invece della propria consapevolezza.

Le regole della libertà di Parker Palmer si propone dunque come manuale per la propria soddisfazione personale, come vero e proprio faro per la propria consapevolezza e la propria vita.



Fonte dell'articolo sul libro di Parker Palmer Le regole della libertà

giovedì 23 giugno 2011

Soldi al vento: perchè spendiamo i soldi in modi stupidi??

Articolo sul libro di Gary Belsky e Thomas Gilovich Soldi al vento



Dopo un libro di sviluppo personale in senso pure (precisamente, Energy! di Roy Martina e Roberto Re), stavolta la proposta è di un libro dedicato a soldi e ricchezza, dal titolo piuttosto eloquente: Soldi al vento.

Si tratta di un libro scritto da Gary Belsky e Thomas Gilovich, rispettivamente giornalista finanziario e professore di economia.

Il sottotiolo, altrettanto eloquente, si chiede come mai persone intelligenti prendono decisioni economiche insensate, e come correggere questa tendenza.

Il libro, come intuibile, oscilla tra economia e psicologia, proponendosi di spiegare come mai persone altrimenti intelligenti in campo finanziario facciano invece molte scelte stupide, spinte magari da meccanismi psicologici che nemmeno conoscono o sospettano...

... L'obiettivo di Soldi al vento è proprio quello di far capire al lettore quali sono questi meccanismi, in modo da non agirli più le volte successive.

Il testo è pieno di esempi pratici e anche simpatici, che lo rendono chiaro, gradevole e comprensibile a chiunque, anche ai non esperti di tematiche economico-finanziarie.

In definitiva, Soldi al vento di Gary Belsky e Thomas Gilovich è un libro originale e interessante per chiunque volesse capirne qualcosa in più...



Fonte dell'articolo sul libro Soldi al vento, di Gary Belsky e Thomas Gilovich

martedì 17 maggio 2011

The shift - Wayne Dyer: come ottenere il cambiamento più importante tra tutti??

Recensione del video di Wayne Dyer The shift - Il cambiamento



The shift - Il cambiamento era uno dei prodotto di sviluppo personale più attesi dello scorso anno: dal video di Wayne Dyer ci si attendeva una sorta di erede dei notissimi The secret e What the bleep do we know?, ambo video a metà tra film e documentario.

The shift si presenta peraltro piuttosto originale, visto che lo stesso Wayne Dyer fa parte della storia recitata.

Due righe per chi non conoscesse Wayne Dyer: si tratta di un personaggio che, dopo un inizio di vita assai difficile (cosa comune ad altri ricercatori spirituali; ora mi vengono in mente Neale Donald Walsch e Louise Hay), è diventato poi uno degli autori di crescita personale più apprezzati degli ultimi anni, passato dalla psicologia (si vedano testi di successo come Le vostre zone erronee) alla spiritualità (cito in questo caso Come fare miracoli nella vita di tutti i giorni) dopo aver studiato insegnanti spirituali come Krishnamurti e Muktananda.

Tra l'altro, qualora vi interessi Wayne Dyer sarà per la prima volta in Italia il 18 giugno col workshop Il cambiamento.

Ma andiamo a parlare di The shift: Dyer tocca svariati punti di grande importanza, come lo scopo della propria vita, la natura di noi stessi, l'ego che ci svia dalle cose fondamentali, l'entusiasmo, gli obiettivi e la motivazione.

Il cambiamento cui allude il titolo è quello dalla condizione in cui lottiamo contro il resto del mondo per avere riconoscimenti e successo alla condizione in cui accettiamo ciò che accade intorno a noi, riconoscendo di essere interconnessi con tutto...

... paradossalmente, è proprio in quel momento che la vita inizia a sorriderci.

Non mi dilungo nella descrizione del video, limitandomi a dire che The shift - Il cambiamento mi è piaciuto: buona location, buona recitazione, buoni contenuti, e buon personaggio, visto che Wayne Dyer infonde serenità e positività.

Buona visione.


Fonte della recensione del video di Wayne Dyer The shift - Il cambiamento

venerdì 18 febbraio 2011

Il metodo antistronzi: l'irrinunciabile best seller di Robert Sutton!

Il metodo antistronzi - Robert Sutton

Recensione del libro di Robert Sutton Il metodo antistronzi




Il metodo antistronzi è l'ormai celeberrimo best seller scritto nel 2007 da Robert Sutton, il quale è uno studioso dei fenomeni socio-ambientali in ambito scienze sociali.

Il metodo antistronzi peraltro è nato come un saggio, evolvendo poi in uno dei libri di maggior successo degli ultimi anni.

Il suo sottotitolo è: Come creare un ambiente di lavoro più civile e produttivo o sopravvivere se il tuo non lo è.

Ci muoviamo dunque nel campo della psicologia e della comunicazione, specialmente all'interno del mondo lavorativo-aziendale.

Difatti, Il metodo antistronzi parte da alcuni case history di aziende o università Usa, andando quindi a descrivere gli atteggiamenti e i comportamenti disfunzionali che alcuni boss agiscono nei confronti dei loro sottoposti, creando gravi disagi sia a questi ultimi, sia all'azienda in cui lavorano, dato che è provato che in tali contesti diminuisce la produttività, mentre aumentano assenteismo e turnover.

Peraltro, Robert Sutton redige anche un piccolo elenco di "stronzi celebri", ognuno col suo "stile".

Il metodo antistronzi, comunque, non si ferma alla teoria, ma, con un linguaggio sempre molto chiaro e diretto (a partire dal titolo) fornisce anche consigli su come evitare questo tipo di mobbing lavorativo (questo ai subordinati) e su come migliorare una situazione devastata da tale tipo di person (questo ai manager).

In definitiva, il metodo antistronzi di Robert Sutton è una lettura che può essere molto utile a diverse categorie di persone...

... compresi coloro che rischiano di diventare gli "stronzi" di cui parla l'autore


Fonte della recensione del libro di Robert Sutton Il metodo antistronzi

martedì 8 febbraio 2011

Pensa in grande e manda tutti al diavolo: il consiglio spassionato di Donald Trump...

Pensa in grande e manda tutti al diavolo - Donald Trump

Recensione del libro di Donald Trump Pensa in grande e manda tutti al diavolo


Qualche tempo fa un amico mi aveva prestato due libri, da lui entrambi caldeggiati: uno era Come sedurre i nemici e plagiare gli amici, che ho già recensito, e l'altro era Pensa in grande e manda tutti al diavolo, libro di Donald Trump oggetto della recensione di oggi.

Due premesse.

La prima è che probabilmente dovrei cambiare amici.

La seconda è che il libro di Donald Trump non mi ispirava troppo, dal momento che ho sempre visto il suo autore come una persona arrivista, cinica e senza scrupoli.

A lettura fatta, tuttavia, devo dire che Pensa in grande e manda tutti al diavolo mi è piaciuto abbastanza.

Certo, parte di quel che mi aspettavo da Donald Trump c'è, ossia un certo senso delle apparenze, dell'arrivismo, un gusto per la ricchezza e l'essere importanti, ma vi sono anche tante cose positive.

Ad esempio il senso di responsabilità, oppure la sincerità, ancora la tendenza ad occuparsi delle proprie passioni, o la gratitudine verso gli altri, il senso di abnegazione e il grande impegno, etc.

E probabilmente non è un caso se in Pensa in grande e manda tutti al diavolo sono citati alcuni autori-formatori di crescita personale, come Anthony Robbins e Norman Vincent Peale
(oltre che il best seller The secret).

In definitiva, Pensa in grande e manda tutti al diavolo di Donald Trump è un libro forte e motivante, a metà strada tra il testo di intrattenimento e il testo di miglioramento personale.


Fonte della recensione del libro di Donald Trump Pensa in grande e manda tutti al diavolo

lunedì 17 gennaio 2011

Pensa in grande e manda tutti al diavolo: il best seller motivazionale di Donald Trump!

Di recente un amico mi ha prestato un libro di Donald Trump, il celebre multimiliardario e, posto che il testo mi sembrava interessante e che non avevo mai letto nulla di Trump, me lo sono letto con curiosità.

Il testo in questione era Pensa in grande e manda tutti al diavolo (peraltro, trattasi dello stesso amico che mi ha prestato Come sedurre i nemici e plagiare gli amici... e forse è giunto il momento di cambiare amicizie...).

Tra l'altro, Pensa in grande e manda tutti al diavolo in realtà è stato scritto a quattro mani con Bill Zanker, fondatore di una società di formazioni in cui sono andati a parlare grandi autori come lo stesso Trump, ma anche Tony Robbins, Deepak Chopra, etc.

Ora, se è vero che il libro di Donald Trump mi aveva incuriosito, ritenevo comunque improbabile che potesse piacermi, visto che è molto più facile al contrario che mi piacciano autori come Vadim Zeland o Napoleon Hill, come sa chi legge spesso il sito...

... invece, devo dire che Pensa in grande e manda tutti al diavolo non mi è dispiaciuto.

E' vero, contiene alcuni atteggiamenti discutibili, che Donald Trump incoraggia e che invece a me personalmente non piacciono molto (vendetta, cinismo, desiderio di apparire e di primeggiare, etc), però è pure vero che contiene, e in modo massiccio, un certo atteggiamento esistenziale che, oramai è comprovato da tanti studi e tanti autori, è un viatico importante sulla strada del successo e della crescita personale in generale.

Parlo di determinazione, passione, responsabilitzzazione, istinto, impegno, lealtà, etc.

Anzi, probabilmente non è un caso se nel testo si citano sovente autori come Tony Robbins, come Norman Vincent Peale, o come lo stesso celeberrimo The secret.

Come probabilmente non è un caso se molti "ricchi" o in generale persone di successo hanno certi autori o certi atteggiamenti esistenziali alle spalle.

Come dico sempre, prendiamo il buono (e ce n'è dappertutto, se sappiamo guardare bene) e ignoriamo il resto.

Fonte: http://pnlapprendimentosviluppopersonale.blogspot.com/2011/01/pensa-in-grande-e-manda-tutti-al.html

venerdì 17 dicembre 2010

L'atomo sociale: Mark Buchanan ci dice perchè esistono razzismo e criminalità...

Mark Buchanan è un autore un po' particolare, noto per la commistione tra scienza fisica e sociologia-psicologia.

Egli difatti, fisico teorico, parte dai sistemi concettuali della fisica (comprese le teorie fisice più moderne, come la teoria dei quanti) e li applica ai comportamenti umani, quindi portandoli in piena sociologia.

Il suo è dunque un approccio assai allargato (in gergo si parla di "sistemi complessi"), per il quale ha anche ricevuto degli importanti riconoscimenti.

L'atomo sociale è uno dei testi in cui ha sviluppato tale approccio, probabilmente il più famoso e apprezzato; in esso, Mark Buchanon studia “il comportamento umano e le leggi della fisica”, per usare lo stesso sottitolo del libro, rispondendo a domande sull'esistenza di fenomeni come il razzismo, le devianze, il crimine.

Ma esplorando molti altri campi: le fluttuazioni dell'economia, i cicli politici, i fenomeni socio-culturali, etc.

In sintesi, dunque, Buchanon accompagna il suo lettore in una sorta di viaggio nella psicologia e nella società-cultura umana, mostrandoci i nostri comportamenti e i fenomeni sociali da un nuovo punto di vista.

Libro interessante sia per chi è appassionato di fisica, sia per chi ama il campo sociale.


Fonte: http://pnlapprendimentosviluppopersonale.blogspot.com/2010/12/latomo-sociale-mark-buchanan-psicologia.html

mercoledì 20 ottobre 2010

Costellazioni familiari ad approccio immaginale: di cosa si tratta?

L'articolo odierno non è dedicato (una volta tanto!) alla legge di attrazione o a un testo di crescita personale in stile pnl, bensì a una disciplina ancora poco nota: le costellazioni familiari ad approccio immaginale.

In particolare, vi segnalo il corso tenuto da Selene Calloni Williams e Paola Bertoldi (Selene Calloni Williams è stata la prima terapeuta ad affiancare l'approccio immaginale al coaching delle costellazioni familiari).

L'approccio delle costellazioni familiari trova la sua origine nei lavori di alcuni ricercatori della scuola di Palo Alto, come Paul Watzslawick, Gregory Bateson, Don Jackson e Janet Helmick Beavin, i quali concepivano la famiglia come un sistema complesso avente caratteristiche e regole particolari, una vera e propria sua intelligenza.

Su tale struttura si è poi installato lo studio di Anne Ancelin Schützenberger (La sindrome degli antenati), con la relativa psicogenealogia o psicologia transgenerazionale, che prende in esame i legami tra le persone viventi e i loro antenati, tra i quali vi sarebbe un legame che porterebbe i primi a rivivere di continuo quello che è chiamato "mito transgenerazionale".

In pratica, ognuno di noi sarebbe portato a perpeturare dei ruoli, pensieri ed emozioni, dei propri avi, con le generazioni che si influenzerebbero a vicenda nel corso del tempo.

Nelle costellazioni familiari ad approccio immaginale, per risolvere tale legame, si utilizzano diversi trumenti, come il genogramma o lo psicodramma.

L'approccio immaginale, a sua volta, deriva dagli studi di Jung e di Hillmann, e considera la realtà come un riflesso della psiche; in tale ottica, dunque, saremmo noi a produrre la nostra realtà, piuttosto che essere vittime di essa, elemento peraltro che si trova in molte correnti filosofiche ed esistenzialistiche.

Il metodo simboloimmaginale si propone per l'appunto di trovare le forze per interagire in positivo con la realtà esterna, per portare a un'effetiva crescita personale, depotenziando le proprie paure.



Fonte: http://pnlapprendimentosviluppopersonale.blogspot.com/2010/10/costellazioni-familiari-e-approccio.html

venerdì 8 ottobre 2010

L'ottimismo logico, di Price Pritchett: le persone ottimiste vivono davvero meglio?

Il testo di oggi è L'ottimismo logico, di Price Pritchett, libro che ha ovvie parentele con quelli che ho recensito in precedenza, ossia Trappole mentali (Matteo Motterlini),Sviluppare le proprie capacità con la pnl (Andrew Bradbury), Non mangiare mai da solo di Keith Ferrazzi.

La parentela sarebbe l'atteggiamento mentale con cui ci approcciamo alle cose della vita, che siano pensieri o emozioni o relazioni interpersonali.

Nel dettaglio, L'ottimismo logico si concentra su pensiero positivo e ottimismo, e porta avanti la tesi molto popolare per cui le persone ottimiste vivono meglio di quelle pessimiste.

La tesi non sembra nemmeno degna di un'analisi, da quanto è ovvia (il problema è che spesso proprio le cose ovvie e semplici ci fregano), ma l'autore la dibatte comunque, mostrando dati a sostegno di tutto ciò: gli ottimisti vivono più dei pessimisti, sono più felici, hanno rapporti interpersonali migliori, sanno cogliere di più le occasioni della vita.

Al contrario, i pessimisti sembrano vivere peggio e attrarre cose negative... e i miei colleghi di recensioni Fosco e Lara parlerebbero subito di legge di attrazione, col libro che, in effetti, se apparentemente sembra più vicino al psicologico
Fattore fortuna (Richard Wiseman), di fatto pare strizzare l'occhio agli esistenzialistici Chiedi e ti sarà dato (coniugi Hicks) e L’effetto Isaia (Gregg Braden), come suggerisce anche l'ultimo principio-suggerimento del libro: "agite come se provaste già ciò che volete provare".

Altro suggerimento di Pritchett: provare quanto più possibile la gratitudine e il perdono.

Lettura buona e positiva, per quanto non troppo lunga.


Fonte: http://pnlapprendimentosviluppopersonale.blogspot.com/2010/10/lottimismo-logico-price-pritchett.html

venerdì 24 settembre 2010

Sviluppare le proprie capacità con la pnl: Andrew Bradbury ci dice come fare!

Nella recensione precedente avevo parlato di Trappole mentali, testo in cui l'autore, Matteo Motterlini, si proponeva di smascherare i principali tranelli che la nostra mente ci tende ogni giorno.

Anche il libro di oggi si muove nel campo della psicologia-mente, e in particolare nel settore della programmazione neurolinguistica, neurodisciplina fondata da Bandler e Grinder (che probabilmente i lettori di questo sito conosceranno, ragion per cui non mi dilungo oltre) e orientata al miglioramento di sé e al successo personale.

Il testo è Sviluppare le proprie capacità con la pnl, ed è stato scritto da Andrew Bradbury.

Obiettivi dichiarati:

1. Migliorare la propria comunicazione.

2. Ottenere relazioni professionali più efficaci.

3. Raggiungere l'eccellenza, nel lavoro e fuori.

Pur essendo un libro non pesante, Sviluppare le proprie capacità con la pnl di fatto affronta tutte le più importanti tematiche della pnl: modellamento, filtri percettivi, sistemi rappresentazionali, mappa del territorio, formazione degli obiettivi, metaprogrammai, reframe, metamodello, linguaddio induttivo, etc.

Particolare attenziona è poi dedicata a negoziazioni e vendita, proprio in ottica lavorativa.

Va detto che, se il focus principale è proprio quello del successo in ambito professionale, i principi esposti sono validi per le relazioni in generale, che l'autore concepisce da una prospettiva di generale e reciproca soddisfazione.

Il testo propone peraltor molti esercizi operativi, che tuttavia, per essere appieno compresi, necessitano almeno di un'infarinatura di pnl da parte del lettore.


Fonte: http://pnlapprendimentosviluppopersonale.blogspot.com/2010/09/sviluppare-le-proprie-capacita-con-la.html

lunedì 20 settembre 2010

Scelgo la libertà (R. Bandler, O. Fitzpatrick, A. Roberti): perchè alcune persone vivono felicemente e altre no??

L'ultima creazione di Richard Bandler, il creatore sviluppatore della programmazione neurolinguistica (insieme a John Grinder) porta il nome di Scelgo la libertà, ed è un libro scritto insieme a due dei suoi più brillanti allievi, ossia Owen Fitzpatrick e Alessio Roberti, a loro volta autori di altri testi.

Il sottotitolo del libro è il seguente: "perché alcune persone vivono felicemente e altre no", ed è un interrogativo certamente non inutile.

Peraltro, Scelgo la libertà non è un libro normale, visto che in realtà si tratta di un libro-corso, tratto per l'appunto da uno dei corsi di pnl di Bandlercon tutti gli esercizi e appunti del caso.

Gli obiettivi del corso, così come del libro, sono: il cambiamento delle proprie credenze limitanti, l'aumento del controllo sui propri pensieri, la precisione nel definire i propri traguardi,il miglioramento della comunicazione con gli altri.

La domanda centrale è la tipica di Bandler: chi sta guidando l'autobus della tua vita?

Se non sei tu, allora è il caso che inizi, iniziando a scegliere la tua esistenza e a tirare fuori i tuoi talenti e le tue potenzialità.

I libri di Bandler sono usualmente molto apprezzati, sia per la ricchezza di contenuti, sia per il loro linguaggio coinvolgente, ma anche per la loro praticità; a maggior ragione il discorso vale per questo Scelgo la libertà, che piacerà certo agli appassionati di pnl o comunque a chiunque voglia migliorare la propria vita.


Fonte: http://pnlapprendimentosviluppopersonale.blogspot.com/2010/09/scelgo-la-liberta-richard-banlder.html

venerdì 17 settembre 2010

Trappole mentali: ce le svela Matteo Motterlini!

Trappole mentali, libro di Matteo Motterlini , si propone di svelarci le principali trappole del nostro cervello, ossiq uei meccanismi inconsci che attua la nostra mente, di solito a nostra insaputa... e spesso a nostro detrimento.

Il sottotitolo non a caso è "Come difendersi dalle proprie illusioni e dagli inganni altrui".

Motterlini è un professore universitario di filosofia e logica, purtuttavia Trappole mentali è un testo tutt'altro che accademico o noioso.

Anzi, vivace e spigliato, si mostra interessante in quasi tutte le sue parti,ondeggiando tra teoria ed esempi pratici, utili a calare il lettore nei discorsi e a comprendere meglioi vari passaggi.

Obiettivo del libro: farci capire i meccanismi della nostra mente inconscia, e magari correggerli, sia in funzione di un migliore processo decisionale, sia al fine di migliorare i nostri rapporti con gli altri, specialmente con quelle persone molto diverse da noi.

Come detto, globalmente parlando il libro risulta scorrevole ed efficace, anche se in alcuni casi meno condivisibile, oltre che certamente utileper chiunque volesse diventare un poco più consapevole di ciò che gli succede intorno (e dentro!).

Peraltro, un altro autore che mi sento di consigliare in tale ambito è William Glasser.

Buona lettura.


Fonte: http://pnlapprendimentosviluppopersonale.blogspot.com/2010/09/trappole-mentali-matteo-motterlini.html