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lunedì 24 ottobre 2011

Arthur e il popolo dei Minimei: ecco l'animazione fantasy di Luc Besson...

Recensione del film d'animazione di Luc Besson Arthur e il popolo dei Minimei



Arthur e il popolo dei Minimei è il primo film d'animazione di Luc Besson, regista che dopo essersi cimentato con vari generi (si vedano i vari Nikita, Il quinto elemento, Leon, Angel-A, Adele e l'enigma del faraone), è approdato anche all'animazione, ottenendo un buon successo peraltro, come provano i due sequel Arthur e la vendetta di Maltazard e Arthur 3 - La guerra dei due mondi.

Anche se, a dire il vero, Arthur e il popolo dei Minimei è solo in parte un film d'animazione, visto che inizia come un normale film recitato, per poi evolvere nel fantasy-animazione.

Ecco la trama in sintesi: Arhur vive con la nonna Marguerite, visto che i genitori sono sempre in viaggio per il mondo e che il nonno Archibald è sparito anni prima alla ricerca del fantomatico popolo dei Minimei e del loro tesoro.

Tutte sciocchezze, ovviamente, è stato ripetuto spesso ad Arthur, che tuttavia si lancia anch'egli nella ricerca allorquando per problemi economici la fattoria rischia di essere persa. Incredibilmente, la sua ricerca avrà un esito positivo...

Arthur e il popolo dei Minimei è un film d'animazione rivolto all'infanzia, anche se è godibile anche da parte di un adulto. Strizza apertamente l'occhio a diversi classici fantastici, come I viaggi di Gulliver, L'isola del tesoro, La spada nella roccia, ma lo fa non per plagio, per simpatica citazione.

E il film è così: simpatico, gradevole, fiabesco in modo semplice e leggero.

Alla fine della fiera, Arthur e il popolo dei Minimei non sarà un capolavoro del cinema, ma un film piacevole sì.



Fonte della recensione del film d'animazione di Luc Besson Arthur e il popolo dei Minimei

martedì 27 settembre 2011

Adele e l'enigma del faraone: buona commedia surreale di Luc Besson!

Recensione del film Adele e l'enigma del faraone



Sono un fan del regista Luc Besson, e non a caso mi sono guardato, sempre con gusto, i suoi vari Angel-A, Il quinto elemento, Leon, Arthur e il popolo dei Minimei, i quali tra l'altro sono film assai diversi l'uno dall'altro (l'ultimo è addirittura un film d'animazione), fatto che testimonia la grande elasticità del regista francese.

Francese, ma con forte contaminazioni americane, fatto evidente in una certa spettacolarità dei suoi prodotti, che comunque conservano un forte senso di surrealità tipicamente francese.

Che personalmente apprezzo assai, e ciò spiega come mai su Cinema e film siano passati film come Il pianeta verde, Il favoloso mondo di Amelie, Carissima me, Amami se hai il coraggio, Lezioni di felicità.

Stavolta è la volta di Adele e l'enigma del faraone, film di Luc Besson tra archeologia, storia, giallo e umorismo. La protagonista p Adele Blanc-Sec, sorta di Lara Croft ante-litteram, donna parigina del 1911 sempre in mezzo agli eventi più improbabili, come la nascita di uno pterodattilo!

Adele indagherà sul caso, alternando azione e umorismo, oltre che un'aria decisamente sensuale, fatto che ingentilisce il film, che può tra l'altro vantare dei buoni dialoghi e una buona sceneggiatura, oltre che una buona caratterizzazione dei personaggi, per quanto forse un po' troppo caricaturati.

Complessivamente, Adele e l'enigma del faraone è un film gradevole e originale, che non a caso ha vinto anche qualche premio cinematografico.

Se desiderate una sorta di Indiana Jones più grazioso e sardonico, Adele potrebbe fare al caso vostro.


Fonte della recensione del film Adele e l'enigma del faraone