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martedì 21 giugno 2011

Produttività: da cosa dipende e cosa genera nell'economia??

Articolo su produttività ed economia



Ultimamente si è parlato molto di produttività, anche a seguito del Decreto Sviluppo approvato dal Governo nonchè della successiva assise di Confindustria.

Ma di preciso cosa è la produttività, da cosa dipende e cosa provoca?

In sintesi, la produttività è la quantità di prodotto generata da un'unità di capitale in un dato tempo, e deriva da diversi fattori: la tecnologia,il capitale, le infrastrutture, l’ambiente sociale, la formazione, l’efficienza dei servizi pubblici, la semplicità del sistema fiscale, la certezza del diritto.

Sempre in sintesi, essa è rappresentativa dalla capacità di un paese di crescere, compentendo internazionalmente, nonchè controllando la propria inflazione.

Difatti, una produttività bassa e stagnate è un pessimo indicatore dell'economia, e non a caso l'Italia è alle prese con questo problema da molto tempo... specialmente ora che non è più possibile svalutare la lira, che non esiste più, per cercare di rimediare alla più scarsa competitività all'estero.

L'OCSE addirittura ci piazza all'ultimo posto su 38 paesi presi in esame, dato che fa il paio con la crescita del pil italiano negli ultimi 20 anni: appena il 3%, ben al di sotto del 20% medio della zona Euro.

E non è un caso nemmeno che la Banca Mondiale piazza l'Italia, su 183 paesi, in 80esima posizione per la facilità di fare impresa, nonchè 157esimi per la certezza del diritto, tra Kosovo e Congo.

Il fatto positivo è che si è preso coscienza dell'importanza di tali fattori nell'aumento della propria produttività...



Fonte dell'articolo su economia e produttività

martedì 7 giugno 2011

Inflazione: quanto pesa sui risparmiatori e come fronteggiarla al meglio??

Articolo su economia, finanza e inflazione



Negli ultimi tempi tra economisti e professionisti dei mercati finanziari circola la voce di una salita dell'inflazione nei prossimi anni.

Questa ipotesi pessimistista sarebbe corroborata dai dati dei primi mesi del 2011, con un'accelerazione improvvisa dovuta soprattutto all'aumento del prezzo di traporti e materie prime (fattori su cui gli eventi recenti in Nord Africa e Medio Oriente hanno ovviamente avuto ripercussioni).

Al contrario il dato del 2010 nella zona euro non era stato affatto allarmante: l'inflazione si è attstata all'1,6%.

La domanda è dunque scontata: ammesso che l'inflazione subisca davvero un'impennata verso l'alto, cosa possono fare i risparmiatori per proteggere il loro capitale?

Anche in questo caso le statistiche ci vengono in soccorso: sul lunghissimo periodo a risultare più performanti sono le azioni (negli ultimi due secoli hanno avuto un rendimento medio del 6%), mentre nello stesso arco temporale l'oro ha solo tenuto il passo dell'inflazione.

Su periodi più brevi e "umani", invece, meglio orientarsi su materie prime, bot e titoli di stato a breve termine.

In generale, comunque, due buoni consigli sono i seguenti:

- divefrsificare il proprio portafoglio,

- affidarsi alla gestione di professionisti.


Fonte dell'articolo su economia,finanza e inflazione

mercoledì 16 marzo 2011

Inflazione: sta per ritornare?

Articolo su inflazione ed economia


Secondo appuntamento con i video di Animasgr.it.

Stavolta Gianluca Ferretti, responsabile degli investimenti obbligazionari, ci parla della possibilità di un nuovo periodi di inflazione, collegato ovviamente ai recenti problemi in Nord Africa e alla questione petrolifera.

Una diminuzione della produzione di petrolio difatti significa aumento del prezzo del carburante, e quindi dei costi dei trasporti e dei prodotti tutti, con ampie conseguenza nell'economia e nella finanza.

Peraltro, gli effetti dell'inflazione sarebbero diversi sulle azioni, sulle obbligazioni e sui beni reali.



Fonte dell'articolo su inflazione ed economia