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giovedì 20 ottobre 2011

The uninvited: il remake americano del film horror coreano Two sisters!

Recensione del film horror The uninvited



The uninvited è il remake americano del film horror coreano Two sisters.

Film horror a metà col genere introspettivo-psicologico, a dire il vero, con la trama dell'originale che rimaneva aperta a diverse interpretazioni e quella del remake che si sposta invece più sulla psicologia.

Ecco la trama: Anna è una ragazzina assai delicata, appena uscita da una clinica psichiatrica, dove era stata ricoverata dopo la morte della madre.

Che lei e la sorella Alex si convincono che non fosse stato un mero incidente, ma qualcosa di voluto dalla ex infermiera, ora nuova compagna del padre.

La loro indagine sembrerà confermare tutto ciò, anche se...

La conversione Oriente-Usa spesso ha dato buoni risultati, e basta pensare a film come The ring o The grudge (Ringu e Ju-on in lingua originale), ma stavolta l'operazione non è stata all'altezza.

Intanto, The uninvited si perde le qualità migliori del suo riferimento, ossia una fotografia eccellente e un'atmosfera perennemente inquietante, e inoltre punta su dialoghi piuttosto banali e su una sceneggiatura modificata rispetto all'originale Two sisters e decisamente meno efficace.

Tra l'altro, anche il casting non è sembrato ottimale: se è vero che si disimopegnano bene Elizabeth Banks (Zack e Miri, Seabiscuit, Travolti dal destino) e la giovane Emily Browning, è pure vero che un ruolo di primo piano, forse il più importanti di tutti, è stato affidato a un'attrice da commedia, Arielle Kebbel (American pie 4 - Band camp), probabilmente poco in parte.

Insomma, da Two sisters a The uninvited a mio avviso si è passati da un ottimo horror psicologico a un mediocre thriller-psicologico, ragion per cui è assolutamente meglio vedersi l'originale, volendo scegliere



Fonte della recensione del film horror The uninvited

mercoledì 13 luglio 2011

La doppia ora: film italiano rivelazione?

Recensione del film La doppia ora



Era passato un po' di tempo dall'ultima recensione di un film italiano. Interrompo il digiuno con La doppia ora, film diretto da Giuseppe Capotondi nel 2009 e avente ricevuto diversi riconoscimenti (Nastri d’Argento, David di Donatello, Festival di Venezia, European Film Awards).

Si tratta di un film che mescola il genere drammatico con quello sentimentale, il genere surreale con quello psicologico.

Ecco in breve sintesi la trama de La doppia ora: in una serata di speed date Guido e Sonia, il primo custode di una ricca villa e la seconda cameriera di albergo, si conoscono e iniziano a frequentarsi.

Sfortunatamente, proprio quando Guido porta Sonia nella villa in cui lavora vi è una rapina, che sfocerà nel sangue.

Inizia a questo punto un doppio film, che pare oscillare tra surreale e psicologico e che a conti fatti si propone come una storia sulle scelte di vita e sui possibili percorsi.

La sceneggiatura, interessante, è stata però a mio avviso mal trasportata su schermo, con una storia e degli attori piuttosto piatta e a tratti noiosa.

La doppia ora, in questo senso, pur non essendo un film banale non ha i numeri per sfondare, da cui la mia valutazione non entusiastica, che comprende anche il finale, esso stesso poco convincente.



Fonte della recensione del film La doppia ora