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martedì 25 ottobre 2011

La vampira di Marte: romanzo fantastico.psicologico di Tanith Lee!

Recensione del romanzo fantastico di Tanith Lee La vampira di Marte



La vampira di Marte è il secondo libro che leggo di Tanith Lee, precisamente dopo Il signore delle illusioni.

Il primo libro non mi era piaciuto molto, mentre col secondo è andata un po' meglio. Il genere letterario è cambiato dal fantasy-horror alla fantascienza-horror, anche se l'elemento prevalente è quello psicologico-introspettivo.

Ma ecco la trama in sintesi: la protagonista è Sabella Quey, ragazza che vive su Novo Marte, un pianeta colonizzato in futuro dall'umanità. Siamo dunque in ambito fantascienza, a cui si aggiungerebbe poi l'elemento horror sapendo che Sabella è una vampira. Una vampira che, peraltro, sfrutta l'amplesso per abusare delle sue vittime (se si può dire così...).

La sua relazione con Sabbia Vincent però finirà male, e porterà sulle sue tracce il fratello Jace Vincent...

Il romanzo è ben scritto, e tiene vivo l'interesse del lettore, anche se, personalmente, non mi ha entusiasmato. Il ritmo è abbastanza lento e la trama alla fine non è trascinante, ma comunque
La vampira di Marte di Tanith Lee è interessante nella sua disamina psicologica della protagonista, personaggio assai disadattato e contorto.



Fonte della recensione del romanzo fantastico di Tanith Lee La vampira di Marte

giovedì 20 ottobre 2011

The uninvited: il remake americano del film horror coreano Two sisters!

Recensione del film horror The uninvited



The uninvited è il remake americano del film horror coreano Two sisters.

Film horror a metà col genere introspettivo-psicologico, a dire il vero, con la trama dell'originale che rimaneva aperta a diverse interpretazioni e quella del remake che si sposta invece più sulla psicologia.

Ecco la trama: Anna è una ragazzina assai delicata, appena uscita da una clinica psichiatrica, dove era stata ricoverata dopo la morte della madre.

Che lei e la sorella Alex si convincono che non fosse stato un mero incidente, ma qualcosa di voluto dalla ex infermiera, ora nuova compagna del padre.

La loro indagine sembrerà confermare tutto ciò, anche se...

La conversione Oriente-Usa spesso ha dato buoni risultati, e basta pensare a film come The ring o The grudge (Ringu e Ju-on in lingua originale), ma stavolta l'operazione non è stata all'altezza.

Intanto, The uninvited si perde le qualità migliori del suo riferimento, ossia una fotografia eccellente e un'atmosfera perennemente inquietante, e inoltre punta su dialoghi piuttosto banali e su una sceneggiatura modificata rispetto all'originale Two sisters e decisamente meno efficace.

Tra l'altro, anche il casting non è sembrato ottimale: se è vero che si disimopegnano bene Elizabeth Banks (Zack e Miri, Seabiscuit, Travolti dal destino) e la giovane Emily Browning, è pure vero che un ruolo di primo piano, forse il più importanti di tutti, è stato affidato a un'attrice da commedia, Arielle Kebbel (American pie 4 - Band camp), probabilmente poco in parte.

Insomma, da Two sisters a The uninvited a mio avviso si è passati da un ottimo horror psicologico a un mediocre thriller-psicologico, ragion per cui è assolutamente meglio vedersi l'originale, volendo scegliere



Fonte della recensione del film horror The uninvited

martedì 4 ottobre 2011

Il signore delle illusioni: romanzo fantastico di Tanith Lee...

Recensione del romanzo di Tanith Lee Il signore delle illusioni



Il signore delle illusioni è il romanzo con cui la scrittrice Tanith Lee ha aperto il Ciclo dei Signori delle Tenebre, saga fantasy-fantastica che le ha dato una fama internazionale.

Proprio per la sua fama positiva ho deciso da poco di concederle un'altra chance, dopo che anni fa iniziai a leggere proprio Il signore delle illusioni, dovendo poi rinunciare per troppa noia.

Sfortunatamente, anche stavolta l'esito è stato il medesimo, appena attutito dal fatto che sono almeno riuscito a terminare il libro, comunque non lungo.

Ma andiamo a tracciare in sintesi la trama del romanzo: siamo agli albori del pianeta Terra, e su di esso, oltre agli uomini, vivono anche delle divinità, come Azharn, il signore della morte, o Chuz, il signore delle illusioni.

Intorno a loro, tutte le persone con cui giocano, visto che essi concepiscono la Terra e l'uomo come un campo da gioco su cui rivaleggiare e portare avanti una battaglia personale, al di là delle sofferenze causate alle persone.

I vari Nemdur, Jasrin, Dunizel e Zharet, in tal senso, non sono altro che pedine sulla loro scacchiera.

Il signore delle illusioni non mi è piaciuto perchè non è nè appassionante, nè divertente, nè originale nè acuto, risultando ai miei occhi solamente una serie di mini episodi collegati dal fatto che i due dei cercano di darsi fastidio a vicenda.

Insomma, il romanzo di
Tanith Lee mi ha ancora deluso, da cui la mia valutazione mediocre. Senza dubbio Tanith Lee non è l'autrice che fa per me.


Fonte della recensione del romanzo di Tanith Lee Il signore delle illusioni

giovedì 12 maggio 2011

Il segreto del dr. Hodson - David Case: discreto romanzo di fantascienza d'avventura...

Recensione del romanzo di David Case Il segreto del dr. Hodson



Il segreto del dr. Hodson è uno dei primi libri di David Case, uno scrittore americano poco conosciuto in Italia, che ho conosciuto per puro caso anni fa, visto che questo suo romanzo fu pubblicato nella collana de Il fantastico economico classico della Newton Compton (quei libri bianchi venduti a 1.000 lire ormai secoli fa!).

Si tratta di un romanzo di fantascienza avventurosa con qualche venatura orrorifica.

Ecco in sintesi la trama de Il segreto del dr. Hodson: uno spregiudicato scienziato, Hubert Hudson, in gran segreto e in una zona di montagna praticamente disabitata sta portando avanti un altrettanto spregiudicato esperimento, sul quale Arthur Brookes vuole assolutamente fare luce...

Il segreto del dr. Hodson è scorrevole e facile da leggere, risultando intrigante e abbastanza avvincente. Come detto, oscilla tra fantastivo e avventura, con qualche elemento di paura. Tra parentesi, esso è, a parere dello stesso scrittore, una delle sue migliori opere.

Gli appassionati di fantascienza avevnturosa troveranno nel libro di David Case pane per il loro denti.


Fonte della recensione del romanzo Il segreto del dr. Hodson, di David Case

lunedì 20 dicembre 2010

Garuda: dalla Thailandia con furore?

Garuda è il primo film thailandese a comparire sulle pagine di Cinema e film... ed è molto probabile che non ve ne sarà un secondo date queste premesse.

Anzi, se posso essere sincero mi sono irritato con chi lo aveva menzionato online, inducendomi a guardarlo.

Ok, ok, ora lo sto menzionando io, ma con tanto di valutazione orrenda che, si spera, vi dissuaderà dal vederlo, cortesia che al contrario io non ho avuto...

Ad ogni modo, andiamo subito sulla trama di Garuda, film di genere azione-horror-fantastico, ma talmente ridicolo da poter essere apprezzato solo come commedia umoristica.

Il film è stato girato nel 2004 da Monthon Arayangkoon (il vecchio consiglio dell'ippica è sempre valido), e vede come protagonista la bella Leena Jeanvier, scienziata archeologa come suo padre, francese a cui il governo thailandese non aveva concesso l'autorizzazione per certi lavori proprio a causa della sua nazionalità... cosa che succederà anche alla figlia, la quale si imbatterà comunque in una scoperta eccezionale, per quanto assai pericolosa: l'unico superstite di un'antica razza digrifoni-uccelli umanoidi, razza che molto tempo fa dominava sulla Terra.

Come detto, sostanzialmente Garuda si propone come film d'azione orrorifico con qualche inserto da commedia, ma non riesce in nessuno dei suoi intenti, risultando pessimo in ogni cosa: attori e recitazione, colonna sonora, montaggio, alcune scene tra il paradossale e il patetico, etc.

Insomma, il mio consiglio, se proprio volete vedere un horror-thriller dell'Estremo Oriente, è di lasciar perdere il thailandese Garuda e invece procurarvi il taiwanese Double vision, il coreano Two sisters o il giapponese Uzumaki.

Oppure di lasciar del tutto perdere il genere horror e di buttarvi sul surreale-grottesco col giapponese Yaji and Kita - The midnight pilgrims!


Fonte: http://foscodelnero.blogspot.com/2010/12/garuda-monthon-arayangkoon-film-azione.html

martedì 2 novembre 2010

I pirati fantasma: uno dei classici horror del maestro William Hope Hodgson!

William Hope Hodgson ha scritto uno dei miei romanzi preferiti di sempre: lo spettacolare La casa sull’abisso, non a caso ritenuto uno dei suoi capolavori, nonchè uno dei classici della narrativa horror-grottesca.

Un altro classico di Hodgson è La terra dell'eterna notte, e un altro ancora I pirati fantasma, che poi è il romanzo di cui ci occupiamo quest'oggi.

Non posso non sottolineare la mia ammirazione per lo scrittore britannico, personalità di grande spessore non solo in campo letterario (spaziando da horror a giallo, da fantascienza a noir, finanche alle poesie), ma anche nella vita in generale (egli è stato ufficiale, pugile, fotografo, conferenziere, oltre che naturalmente scrittore).

Insomma, nei suoi appena 40 anni di vita Hodgson ha vissuto tanto e collezionato storie e avventure, soprattutto durante le sue lunghe navigate, con l'acqua che difatti è spesso un elemento centrale nei suoi scritti.

Era importante ne La casa sull’abisso, e lo è ancor di più ne I pirati fantasma, con ambo i romanzi (o racconti lunghi, che dir si voglia) che puntano molto sulla potenza evocativa dell'ignoto, e sulla pregnanza dell'inconscio.

La reciproca ammirazione e influenza con Howard Phillips Lovecraft, forse il più grande narratore orrorifico di sempre, non sorprende, dunque.

Tornando a I I pirati fantasma,abbiamoin definitiva una buona ambientazione e una trama coinvolgente, con lo scritto che mescola elementi horror a elementi thriller.

Una buona lettura, soprattutto per i fan di Hodgson o del genere fantastico-horror in generale.


Fonte: http://libriromanzi.blogspot.com/2010/11/i-pirati-fantasma-william-hope-hodgson.html