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giovedì 3 febbraio 2011

Mutui e prestiti: come è andato il 2010 in Italia?

Col presente articolo andiamo ad analizzare la situazione del mercato dei mutui e dei prestiti in Italia, in riferimento ai dati sul 2010 messi a nostra disposizione dal Crif, la Centrale Rischi Finanziari.

Tali dati denotano qualche segnale di ripresa, considerato il lieve aumento della domanda di mutui (1% in più rispetto al 2009), cui però fa da contraltare una lieve contrazione della domanda di prestiti (meno 3% rispetto all'anno precedente).

In sintesi: la ripresa è ancora molto timida, e ancora tra le famiglie italiane serpeggia una certa prudenza. Evidentemente la crisi non è ancora superata del tutto: la domanda di finanziamenti è difatti uno strumento eccellente per valutare lo stato di salute dell'economia di un paese e le aspettative dei suoi abitanti.

In negativo abbiamo dunque la posticipazione della sospirata ripresa economica, ma in positivo un certo grado di responsabilità delle famiglie italiane, che evidentemente hanno imparato quando è il caso di contrarre i consumi non accedendo a prestiti e debiti.

E forse non è un caso che l'Italia è all'ultimo posto in Europa per esposizione al debito: 65% rispetto al reddito disponibile contro il 97% dell'area euro e contro il 155% del Regno Unito.

Tirando le fila del discorso, gli addetti ai lavori si attendono un altro anno interlocutorio...


Fonte: http://assicurazionimutuiprestiti.blogspot.com/2011/02/mutui-e-prestiti-in-italia-come-e.html

giovedì 27 gennaio 2011

Rinegoziare il mutuo si può?

Qualora abbiate un mutuo attivo potreste esaminare l'idea di procedere a una rinegoziazione in modo da renderlo più sostenibile nei confronti della vostra attuale situazione.

Difatti, capita che si contragga un finanziamento a condizioni che sembravano adatte al periodo di stipulazione del contratto,per poi rendersi conto col passare del tempo che il mutuo è in realtà difficile da sostenere.

In tal senso, dunque, può subentrare la figura della rinegoziazione del mutuo, con la quale si può passare da un mutuo a tasso variabile a un mutuo a tasso fisso, o viceversa secondo le proprie esigenze.

Ancora, si può desiderare di allungare il periodo di restituzione del mutuo o, al contrario, ridurlo aumentando la rata mensile.

Peraltro, essendo un semplice aggiornamento delle condizioni contrattuali, e non la stipula di nuo nuovo contrarro, non occorre un notaio e non vi sono commissioni bancarie dietro.

Da sottolineare anche che, piuttosto che vedervi andare da un'altra banca per chiedere un prestito a voi più favorevole, il vosto istituto di credito sarà ben disposto a venire incontro alle vostre esigenze e rinegoziare così il mutuo.


Fonte: http://assicurazionimutuiprestiti.blogspot.com/2011/01/rinegoziare-il-mutuo.html

martedì 18 gennaio 2011

Mutui online: è facile cercarli in rete?

Internet ha decisamente cambiato la nostra vita, influendo su molte azioni che prima esigevano che ci recassimo in qualche ufficio a chiedere informazioni e che ora possiamo tranquillamente svolgere da casa nostra.

Visionare un docomento, leggere una legge, informarci sul costo di un prodotto o di un servizio, sono tutte attività che possiamo ora effettuare online.

Un'altra cosa che possiamo effettuare online è informarci sulla possibilità e sui costi dell'accensione di un mutuo, valutando le proposte delle varie banche e istituti di credito.

Difatti, online si trovano tutte le banche e tutte le loro offerte relative ai prestiti finalizzati all'acquisto di una casa. Anzi, è anche possibile calcolarsi da soli la rata che si andrà a pagare inserendo la somma prevista e il tempo di restituzione della stessa.

Questo tenendo conto del fatto che gli istituti di credito non concedono in mutuo più dell'80% del valore totale dell'immobile da acquistare, e quindi il restante 20% va versato in contanti al di fuori del mutuo.

La banca verserà poi il restante 80%, avvalendosi poi sul richiedente il mutuo per le rate convenute, fermo restando le garanzie usualmente richieste: l'ipoteca sulla casa e la presenza di un contratto a tempo indeterminato (o alternativamente la firma di un terzo come garante).


Fonte: http://assicurazionimutuiprestiti.blogspot.com/2011/01/cercare-il-miglior-mutuo-utilizzando-la.html

martedì 28 dicembre 2010

Prestiti: cosa è il microcredito?

Avere dei prestiti rapidi e convenienti è il sogno di ogni consumatore e di ogni impresa in difficoltà.

Questo specialmente in un periodo in cui ormai i soldi fanno girare il mondo e il baratto non esiste ormai più da nessuna parte.

In tal senso, il microcredito è una realtà economica vissuta da molti, sia aziende sia privati, soprattutto nei paesi più poveri, in cui persino costruire un ospedale è difficile per mancanza di fondie in cui spesso il microcredito è l'unica possibilità per avere una casa in cui abitare.

O per tirare avanti con la propria azienza, mantenendo le speranze tanto proprie, quanto delle decine di persone e famiglie che contano su di essa.

Il problema è che sovente il partner erogatore di tali prestiti da microcredito non è un ente serio come il Fondo Monetario Internazionale, tanto che ilt asso di interesse applicato nei nostri paesi sarebbe atutti gli effetti considerato usuraio, oscillante tra il 10 e il 25%...

... come si fa in tali condizioni a pagare le rate del prestito?

Non sorprende che molti non ce la facciano, e che spesso padri di famiglia o imprenditori si suicidino proprio perchè non riescono a uscire dalla spirale di questi tassi di interessi da usurai.

Purtroppo gli osservatori internazionali latitano... o almeno fino a quando qualche suicidio o qualche morte sospetta non attira l'attenzion su quel singolo microcredito o su quel singolo istituto di credito... nel quale magari a pagare saranno i semplici dipendenti, e non i dirigenti.

Fonte: http://assicurazionimutuiprestiti.blogspot.com/2010/12/prestiti-attenzione-al-microcredito.html


martedì 21 dicembre 2010

Credito al consumo: com'è la situazione nel 2010?

Andiamo ad analizzare la situazione del credito al consumo delle famiglie italiane secondo i dati e le statistiche emerse dall'Osservatorio sul credito al dettaglio, promosso da Crif, Assofin e Prometeia.

In estrema sintesi, pur non essendosi ancora palesata l'auspicata ripresa, si è notato qualche segnale di miglioramento.

Soprattutto nel settore dei mutui immobiliari, aumentati in percentuale del 12,1% nei primi nove mesi del 2010 rispetto allo stesso periodo del 2009.

Segno assolutamente positivo anche per i finanziamenti per ristrutturazione o ricostruzione (più 17,1%; nello scorso articolo a questo proposito sottolineavamo come la stessa Agenzia delle Entrate suggerisse di procedere alla ristrutturazione in questo momento, approfittando di alcune congiunture favorevoli), e leggermente positivo per gli acquisti di beni o servizi (1,4%).

Segno negativo al contrario per il credito al consumo (meno 5,1% nei primi nove mesi del 2010), per le cessioni del quinto dello stipendio (meno 13,4%), per le carte rateali (meno 4,9%) e per i prestiti personali (meno 0,3%)

In generale, da sottolineare come il settore del credito latu sensu risulti ancora un poco fragile, come testimonia il debito medio delle famiglie italiane, molto al di sotto della media europea: il primo sta al 65%, mentre il secondo al 97%.

Se la quantità ancora latita, la qualità del credito però migliora, grazie a delle politiche di erogazione del credito più attente da parte degli istituti di credito.

Concludendo, stante ancora il periodo di crisi, la ripresa definitiva è attesa per il biennio 2011-2012.


Fonte: http://assicurazionimutuiprestiti.blogspot.com/2010/12/credito-alle-famiglie-italiane-cala-il.html