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lunedì 29 agosto 2011

Zack e Miri - Amore a primo sesso: un buon film-commedia??

Recensione del film Zack e Miri - Amore a primo sesso


Ogni tanto guardo dei film pescati letteralmente a caso su internet, e la recensione di oggi è dedicata a uno di questi: Zack e Miri - Amore a primo sesso.

Il regista mi è ben noto, essendo quel Kevin Smith giò noto per Clerks - Commessi (che non mi è piaciuto molto) e per Dogma (che al contrario ho apprezzato parecchio).

Sfortunatamente, Zack e Miri - Amore a primo sesso non mi è piaciuto per nulla.

Ma andiamo a vedere la trama: Zack e Miri sono due vecchi amici, nonchè coinquilini. Ambo in bolletta, un bel giorno vengono loro staccata la luce e l'acqua.

Per risollevare le loro sorti finanziarie i due partoriscono un progetto piuttosto anomale: un film porno casereccio, con scenografia e attori improvvisati (tra cui loro stessi).

Finirà nel modo più prevedibile e banale possibile...

In effetti, Zack e Miri - Amore a primo sesso non brilla certo per originalità, e nemmeno per dialoghi o per umorismo, devo dire, risultando a tutti i livelli pacchiano a piatto.

Per lo meno, tuttavia, non affonda del tutto nel momento in cui si sarebbe potuto ipotizzare un naufragio completo, sarebbe a dire allorquando nel film si inizia a girare il film porno.

Anzi, paradossalmente in questo frangente la storia migliora un pochino, anche se non tanto da meritarsi una valutazione positiva.

Insomma, tirando le fila del discorso, Zack e Miri - Amore a primo sesso è una commedia demenziale sciatta e abbastanza insulsa. Piuttosto che vedervi questo film, vi consiglio altre commedie demenzial-umoristiche-scanzonate, come Fatti, strafatti e strafighe, Tutte pazze per Charlie, Lo strizzacervelli, Benvenuti a Zombieland, Zohan, Scary movie 3, La cena dei cretini, Una top model nel mio letto, American pie, Casino royale, Hollywood party, Le folli avventure di Rabbi Jacob, etc.



Fonte della recensione del film Zack e Miri - Amore a primo sesso

giovedì 28 luglio 2011

Io e Annie: uno dei migliori film di Woody Allen?

Recensione del film di Woody Allen Io e Annie



Io e Annie è il tredicesimo film di Woody Allen che passa su Cinema e film.

Evidentemente, si tratta di un regista che apprezzo molto, soprattutto per film come Amore e guerra, Manhattan, Provaci ancora Sam, La dea dell’amore, Anything else, Basta che funzioni.

Mi piace di meno, invece, il Woody Allen ultima maniera, quello dei vari Match point e Sogni e delitti.

Ma veniamo a Io e Annie, film in buona parte autobiografico, con protagonisti lo stesso Woody Allen e la solita (per quegli anni) Diane Keaton.

Ecco la trama in sintesi: Alvy Singer è un comico ebreo brillante ma con qualche fissazione: l'antisemitismo, il senso di inadeguatezza, il sesso. Io e Annie racconta la sua storia con Annie, come è iniziata e come è finita.

Il tutto tra continui flashback e riporti, e in mezzo a tanti cliché alleniani: New York e Manhattan, il contrasto tra uomo dotto e donna semplice, i continui riferimenti sessual-psicologici, etc.

In Io e Annie si respira una grande ironia, che poi è la cosa che più apprezzo in Woody Allen, anche se Io e Annie a mio avviso non raggiunge gli apici dei film citati in apertura.

Da segnalare la presenza in piccole parti di giovani attori che poi avrebbero avuto un grande successo: Christopher Walken, Sigourney Weaver, Jeff Goldblum.



Fonte della recensione del film di Woody Allen Io e Annie

mercoledì 13 luglio 2011

La doppia ora: film italiano rivelazione?

Recensione del film La doppia ora



Era passato un po' di tempo dall'ultima recensione di un film italiano. Interrompo il digiuno con La doppia ora, film diretto da Giuseppe Capotondi nel 2009 e avente ricevuto diversi riconoscimenti (Nastri d’Argento, David di Donatello, Festival di Venezia, European Film Awards).

Si tratta di un film che mescola il genere drammatico con quello sentimentale, il genere surreale con quello psicologico.

Ecco in breve sintesi la trama de La doppia ora: in una serata di speed date Guido e Sonia, il primo custode di una ricca villa e la seconda cameriera di albergo, si conoscono e iniziano a frequentarsi.

Sfortunatamente, proprio quando Guido porta Sonia nella villa in cui lavora vi è una rapina, che sfocerà nel sangue.

Inizia a questo punto un doppio film, che pare oscillare tra surreale e psicologico e che a conti fatti si propone come una storia sulle scelte di vita e sui possibili percorsi.

La sceneggiatura, interessante, è stata però a mio avviso mal trasportata su schermo, con una storia e degli attori piuttosto piatta e a tratti noiosa.

La doppia ora, in questo senso, pur non essendo un film banale non ha i numeri per sfondare, da cui la mia valutazione non entusiastica, che comprende anche il finale, esso stesso poco convincente.



Fonte della recensione del film La doppia ora