venerdì 7 ottobre 2011

Adult Friend Finder: restyling italiano per il celebre sito di incontri sexy...

Articolo sul sito di incontri sexy Adult Friend Finder



Adult Friend Finder è una vecchia conoscenza del sito, dal momento che è stato già presentato in passato.

Colgo l'occasione di un recente restyling del sito per riproporlo, anche se certamente Adult Friend Finder, il più importante sito di incontri sexy al mondo, non ha bisogno di presentazioni.

Il programma difatti può vantare più di 30 milioni di iscritti in tutto il mondo, ed è usatissimo anche in Italia, da uomini e donne single (ma pure non single) alla ricerca di qualche avventura sexy (o di qualche amicizia sexy).

Nonostante qualche nuova funzionalità, il funzionamento è sostanzialmente lo stesso dei siti di dating online: ci si iscrive (gratuitamente) e poi si cerca un partner adatto a sè eper età, zona geografica, foto, video, descrizione, etc.

Da sottolineare che, se l'iscrizione ad Adult Friend Finder è gratuita, per usufruire di tutte le funzionalità del sito occorre diventare utenti premium.




Fonte dell'articolo sul sito di incontri sexy Adult Friend Finder

10 comandamenti per fallire: il decalogo al contrario di Donald Keough!

Recensione del libro di Donald R. Keough 10 comandamenti per fallire



10 comandamenti per fallire è il libro scritto da Donald Keough, uno dei manager più famosi negli Stati Uniti, ex presidente della Coca Cola e amico di personaggi come Bill Gates, Warrenn Buffett e RUpert Murdoch.

Una vita trasforsa nel mondo degli affari, da cui ha estrapolato una guida di come non agire nel suddetto mondo (anche se tali comportamenti potrebbero riferirsi benissimo alla vita in generale).

Dunque, 10 comandamenti per fallire non è una guida in positivo, ma al contrario un prontuario del pessimo manager-uomo d'affari. In tal senso, Donald Keough garantice il fallimento al 100% qualora si seguissero i suoi principi.

I quali vanno da "smettete di assumervi dei rischi" ad "abbiate paura del futuro", passando per "siate inflessibili" e per "isolatevi".

Va da sè che un manuale di questo tipo, in negativo piuttosto che in positivo, sposta la prospettiva da un testo di miglioramento-formazione-apprendimento, a un testo leggero e umoristico...

... che comunque insegna qualcosa, forse proprio grazie alla leggerezza con cui lo si legge, e forse grazie anche ai numerosi esempi reali.

In definitiva, 10 comandamenti per fallire di Donald R. Keough è un libro che ha assolutamente una sua utilità, tanto che lo si voglia leggere dal punto di vista dell'uomo d'affari, quando che lo si voglia leggere da quello dell'uomo comune.



Fonte della recensione del libro di Donal Keough 10 comandamenti per fallire

giovedì 6 ottobre 2011

Gli annali dell'Akasha: l'articolo di approfondimento tratto dal libro di Daniel Meurois-Givaudan...

Articolo sul libro di Daniel Meurois-Givaudan Gli annali dell'Akasha



L'approfondimento di oggi è dedicato al libro di Daniel Meurois-Givaudan Gli annali dell'Akasha, recensito di recente e testo senza dubbio interessante.

In esso, difatti, l'autore racconta la sua storia personali dei viaggi nell'akasha: come sono iniziati e soprattutto cosa sono.

Non avendo certezza teorica della cosa, ma solo esperienza pratica (fatto mica da poco, comunque), Daniel Meurois-Givaudan pone il tutto come sue convinzioni e considerazioni personali, alcune peraltro molto suggestive.

Il risultato finale è qualcosa a metà strada tra le tradizioni spirituali orientali su akasha e prana, e le testimonianze recenti sulla legge di attrazione, ossia la capacità umana-divina di manifestare sul piano materiale e visibile quanto evocato su quello ideale-invisibile-spirituale.

Vi rimando alle pagine di Una vita fantastica! per l'approfondimento de Gli annali dell'Akasha, limitandomi in tale sede a constatare come, alla fine della fiera, i messaggi dei vari Daniel Meurois-Givaudan,
Neale Donald Walsch, Esther Hicks, etc, vadano a convergere nella medesima direzione...



Fonte dell'articolo sul libro di Daniel Meurois-Givaudan Gli annali dell'Akasha

mercoledì 5 ottobre 2011

Debito pubblico: come risolvere il problema del debito pubblico nazionale?

Articolo su economia, finanza, crisi economica e debito pubblico delle nazioni



E' oramai noto il fatto che di recente Standard's & Poor ha declassato anche gli Usa, e questo per la prima volta nella loro storia.

Si tratta di un evento fino a pochi anni fa impensabile, che segue i recenti problemi finanziari di Portogallo, Irlanda, Grecia e della stessa Italia.

Tutto ciò prefigura scenari economici internazionali a dir poco incerti, con la stessa moneta unica a rischio esistenza.

Pare difatti sempre più improbabile che paesi in difficoltà finanziaria come la Grecia riescano a sanare il loro bilancio, data la pessima combinazione di debito pubblico altissimo, interessi sul debito ugualmente altissimi, prospettive di crescita del reddito basse o negative, e politiche fiscali rigide, che non fanno altro che peggiorare la situazione anzichè migliorarla, perchè deprimono ancora le prospettive di crescita.

Questo mentre il fondo di salvataggio europeo non convince affatto gli esperti, a cominciare dal fatto che entrerà in vigore nel 2013.

La sensazione è che uscire dalla crisi economica sarà difficile, specie a livello di singolo governo-paese, laddove servono invece interventi coordinati a livello comunitario.

Curioso peraltro come sottolineare come praticamente tutti gli stati abbiano un pesante debito pubblico, chi più chi meno, e non tra di loro, fatto che inevitabilmente renderebbe perlomeno alcuni di loro creditori, ma lo abbiano con le banche, che contrariamente a quello che pensa la gente comune non sono enti statali, ma privati...



Fonte dell'articolo su economia, finanza, crisi economica e debito pubblico delle nazioni

La rosa purpurea del Cairo: un Woody Allen bizzarro...

Fonte del recensione del film La rosa purpurea del Cairo



La rosa purpurea del Cairo è il ventesimo film di Woody Allen recensito su Cinema e film.

E' evidente che sono un appassionato del regista americano, di cui ho apprezzato soprattutto capolavori dell'ironia come Amore e guerra, Provaci ancora Sam, Manhattan, Il dormiglione, ma anche i più recenti La dea dell’amore, La maledizione dello scorpione di giada, Anything else.

La rosa purpurea del Cairo è datato 1985, e dunque a metà strada, e vede protagonista l'ex musa e compagna di Woody Allen Mia Farrow (da lui diretta in Hannah e le sue sorelle, Crimini e misfatti, ma che io ricordo sopratutto per l'horror Rosemary's baby), affiancata da Jeff Daniels (che al contrario ricordo volentieri nel bellissimo Pleasantville).

Ecco in sintesi la trama del film: Cecilia è una donna un po' triste, stretta in un matrimonio fallimentare col rozzo Monk e con l'unico svago del cinema. Proprio durante la visione di un film al cinema del paese, succede l'incredibile: il personaggio di Tom Baxter, avventuriero e gentleman, esce dallo schermo e va a conoscere proprio Cecilia, che aveva notato in moltissime proiezioni.

Da qui, succede il finimondo, nella vita della stessa Cecilia e nel mondo intero, ormai invaso da Tom Baxter usciti dagli schermi.

Nonostante la trama surreale e la firma di Woody Allen, La rosa purpurea del Cairo non è un film comico, e anzi più che una commedia risulta essere un dramma sentimentale, con la vita della povera Cecilia nel suo drammatico centro.

Certamente, ogni tanto fa capolino l'humor ironico di Allen, ma siamo ben lontani dai vertici dei film citati in apertura, tanto in senso umoristico quanto in senso qualitativo.

Il film comunque si segnala come molto originale, e può vantare anche un discreto pedigree in termini di premi e riconoscimenti. Discreto.



Fonte del recensione del film La rosa purpurea del Cairo