martedì 16 novembre 2010

Universo: il classico di fantascienza di Robert Heinlein!

Dopo avervi presentato i romanzi di P.G. Wodehouse (la commedia La conquista di Londra) e di W.H. Hodgson (l'horror I pirati fantasma), torniamo a uno dei miei generi letterari preferiti: la fantascienza.

Lo facciamo con un classico della letteratura fantascientifica: Universo, libro scritto da Robert Heinlein in piena età dell'oro della fantascienza e considerato uno dei suoi capolavori.

Sfortuntamente, e lo dico subito, il romanzo mi ha deluso parecchio, data la fama sua e del suo autore, posto che mi sono ritrovato tra le mani un testo piuttosto banale e scontato, con personaggi poco caratterizzati e una trama che pare monca, ad essere positivi.

Ad ogni modo, ecco in breve la trama: in un futuro imprecisato l'umanità vive su un'enorme astronave a più livelli, da tante generazioni che ha ormai dimenticato il suo passato sulla Terra, e nemmeno sa più cosa siano i pianeti o lo spazio o la natura: l'astronave, nella loro concezione di vita, che è diventata pure una religione, è tutto ciò che esiste.

Dentro di essa, vivono sia gli uomini che i mutanti, seppur lontani su diversi livelli, ovviamente in perenne lotta tra di loro.

Il protagonista della storia è Hugh Hoyland, un uomo che sarà catturato dai mutanti e ne diverrà un servo, ma avendo da tale evento l'occasione di imparare cose che altrimenti non avrebbe mai imparato o visto, e mettendo in motouna serie di eventi che porterà a una sorta di rivoluzione intestina.

Il romanzo non mi è piaciuto molto per i motivi prima riportati, cui aggiungo anche un certo classismo-razzismo che si respira tra le righe nei confronti delle donne o dei diversi (i mutanti dal punto di vista fisico, ma il discorso pare valere anche per credo e religioni e paradigmi di vita), e che forse è un effetti degli anni in cui è stato scritto il testo (iniziato negli anni 40, e terminato negli anni 60, pubblicato a puntate).

Forse non è un caso, dunque, che ad Heinlein io abbia sempre preferito altri autori di fantascienza del periodo, come Van Vogt e Asimov...


Fonte: http://libriromanzi.blogspot.com/2010/11/universo-robert-heinlein-fantascienza.html

lunedì 15 novembre 2010

Jennifer's body: Megan Fox è un buon motivo per vederlo?

Da poco ho recensito il film Aeon Flux,un film di fantascienza futuristica di impronta distopica (la distopia è il genere narrativo di 1984 di Orwell, contrario invece all'Utopia di Moro), girato da tale regista Karyn Kusama.

Che, guarda caso, è la stessa regista del film presentato oggi; peraltro, stiamo cambiando genere, passando dalla fantascienza all'horror.

Protagonista della pellicola è la bella Megan Fox (Bad boys 2, Transformers), affiancata dalla meno bella Amanda Seyfried (Mean girls, Mamma mia!), oltre che da Adam Brody (Orange County) in una parte minore.

Le due sono amiche d'infanzia, ma la loro amicizia viene messa a dura prova dal fatto che un demone assetato di sangue si impossessa del corpo della prima dopo che un gruppo musicale di secondo piano cerca di sacrificarla a Satana in cambio di gloria e successo.

Ok, detta così sembra la trama di un B horror movie... e difatti è così, col film che propone soprattutto forme femminili, violenza e sangue.

Oltre che, come da programma, la grande stupidità di tutti i suoi protagonisti; per la serie "appartiamoci pure nella casa abbandonata con quella ragazza che una mia amica testimone oculare mi ha detto essere il mostro sanguinario che ha ucciso tre ragazzi forti e robusti nell'ultimo mese in città".

Insomma, spunto di partenza un po' banale e trama risibile, compresi personaggi mosci e dialoghi piatti e noiosi.

Alla fine della fiera i motivi per guardare Jennifer's body sono solo due: per l'appunto, il corpo di Jennifer, e poi il finale di un minuto, questo sì originale.

Troppo poco però...


Fonte: http://foscodelnero.blogspot.com/2010/11/jennifers-body-karyn-kusama-film-horror.html

Guarisci l'impossibile: Caroline Myss ci dice come farlo...

Guarisci l'impossibile, sottotitolo Vai oltre la forza di gravità!, è il libro presentato quest'oggi.

La sua autrice è Caroline Myss, una ricercatrice in ambito benessere personale che lavora da diversi decenni come "intuitiva della salute", effettuando analisi dello stato di salute della persona su base energetica e con un approccio olistico, e dunqe valutando tanto il settore dei sintomi fisici, quanto il campo emotivo o quello psicologico (come dovrebbe essere, visto che basarsi solo sul primo o sul secondo o sul terzo sarebbe come analizzare il rendimento di una squadra di calcio solo dalla difesa, dal centrocampo o dall'attacco, ossia un nonsenso).

Peraltro, l'autrice ha già scritto diversi libri di grande successo negli Stati Uniti e in molte parti del mondo, ma è la prima volta che viene pubblicata in italiano, certamente un'ottima occasione per conoscere il suo lavoro.

Lavoro che si propone come obiettivo il benessere della persona, tanto a livello di salute quanto a livello di obiettivi e di felicità di vita.

La guarigione di cui parla Caroline Myss è dunque una guarigione a 360 gradi, della persona latu sensu, e non solo del sintomo fisico.

Il come passa attraverso un nuovo paradigma grazie al quale reinterpretare i fatti della vita, intervenndo in ogni direzione: libri che si leggono, film che si guardano, persone che si frequentano, etc.

Da precisare che il suddetto libro è raccomandato da autori importanti come Bruce Lipton e Deepak Chopra... se non un marchio di garanzia, poco ci manca.

Fonte: http://pnlapprendimentosviluppopersonale.blogspot.com/2010/11/guarisci-limpossibile-caroline-myss.html

venerdì 12 novembre 2010

Fatto e bene: da David Allen il seguito del best seller Detto, fatto!

Recentemente sul sito è stata pubblicata la recensione di Zen to done di Leo Babauta, uno dei testi più consigliati dai trainer di sviluppo personale in ambito produttività-efficienza-organizzazione, probabilmente uno dei due must insieme a Detto, fatto - Getting things done , di David Allen.

Ebbene, la recensione odierna è relativa al seguito di Detto, fatto, ossia Fatto e bene.

In esso, David Allen ripropone il suo metodo GTD, aggiornandolo e approfondendolo, consigliando i suoi lettori come organizzarsi al meglio facendo fronte ai numerosi impegni di lavoro e di vita in generale.

A questo riguardo, occorre porsi una domanda di base: come mai libro come quello di Allen o come quellodi Babauta hanno avuto un consenso di pubblico così vasto?

Certo, sono libri di ottima qualità, ma il punto probabilmente sta più alla base, e va ricercato segnatamente nel tipo di vita che conduciamo, che ci impone molti input e che ci lascia poco tempo libero per le cose che ci piacciono.

E, che ci piaccia o meno, il tempo è l'unico bene non sostituibile (il denaro perso lo puoi recuperare, ma il tempo perso non te lo ridà nessuno), da cui l'esigenza di utilizzarlo al meglio... cosa che nessuno ci ha mai insegnato!

E, da buoni appassionati di crescita personale, serve poco dare le colpe alla società o al lavoro, ma è decisamente più utile darsi da fare per migliorare la situazione, cosa che autori come Babauta e Allen ci aiutano per l'appunto a fare.

Nel dettaglio, Allen propone unmetodo semplice e chiaro, che tutti possono seguire con profitto, corredato peraltro da molti esempi concreti.

Un unico appunto: prima di praticare Fatto e bene sarebbe meglio avere già letto Detto, fatto, di cui in pratica costituisce un buon complemento.


Fonte: http://pnlapprendimentosviluppopersonale.blogspot.com/2010/11/fatto-e-bene-david-allen-organizzazione.html

Eastwick: serie tv tra magia e commedia...

Ultimamente ho recensito poche serie tv, e anzi occorre andare indietro di diversi mesi per trovare le ultime tre: V - Visitors (il remake della serie degli anni 80), Il maestro e Margherita (strepitosa serie tv russa basata sul romanzo di Bulgakov) e In viaggio nel tempo (storica serie televisiva americana di genere fantastico).

A rinverdire i fasti del genere ho chiamato Eastwick, serie basata sul romanzo di John Updike, Le streghe di Eastwick,e che già aveva ispirato diversi telefilm e film (tra cui quello celebre con Jack Nicholson, Susan Sarandon, Michelle Pfeiffer e Cher)

Le protagoniste di questa serie sono invece Rebecca Romijn, Jaime Ray Newman e Lindsay Price, affiancate da Paul Gross nella parte del mefistofelico Darryl Van Horn.

La storia sostanzialmente è semplice: la piccol cittadina di Eastwick ha sempre avuto personaggi un po' particolari, soprattutto femminili, e la storia si rinnova con Roxie Torcoletti, Kat Gardener e Joanna Frankel, specialmente dall'arrivo di Darryl Van Horne.

Le componenti della trama sono: magia, commedia, relazioni sentimentali e d'amicizia e un pizzico di tensione.

La serie tv ha per ora solo la prima stagione, composta di tredici episodi... che rimarranno tali, visto che a causa degli ascolti non trascendentali essa è stata bloccata.

Peccato, perchè, pur non essendo un capolavoro, rimaneva comunque gradevole e divertente; ad ogni modo, la prima stagione è abbastanza autoconclusiva, per cui è possibile guardare la serie anche così com'è.


Fonte: http://foscodelnero.blogspot.com/2010/11/eastwick-maggie-friedman-serie-tv.html