mercoledì 24 novembre 2010

Il risveglio della sessualità nella nuova era: ce ne parla Simone Focacci...

Con la presente siamo a quota tre file audio tratti dal sito Ifeelgood.it, il portale di sviluppo personale di Leonardo Di Paola e Viviana Taccione.

Se la prima era dedicata a Jacopo Fo e al potere della risata, e la seconda al duo Roberto Zamperini-Sonia Germani e al tema energie sottili, questa terza porta il nome di Simone Focacci, con la conversazione intitolata Il risveglio della sessualità nella nuova era.

Tra l'altro, Simone Focacci era apparso sul sito con l'ebook, anch'esso gratuito, Il risveglio della Dea.

In questa conferenza, ci muoviamo tra sessualit, relazioni e spiritualità.

Focacci parte dai disequilibri evidenti intorno all'argomento sesso: violenze sessuali, impotenza, devianze varie, etc, per poi dirigersi verso la storia degli ultimi tremila anni, in cui dei fortissimi condizionamenti sociali e sessuali hanno portato per l'appunto a tali disequilibri attuali, in cui si parla molto di sesso, lo si ostenta, ma non lo si vive o lo si vive male.

Senza contare la condizione di grave discriminazione in cui la donna ha versato in questi secoli, tra persecuzioni, stigmatizzazioni ed umiliazioni.

Non che l'energia maschile sia peggiore di quella femminile... semplicemente occorre trovare la via di mezzo tra le due, integrandole, e senza essere troppo fisici (chakra superiori bloccati) o troppo spirituali (chakra inferiori bloccati).

In tal senso, Focacci parla appunto di risveglio della sessualità, in quella che è definita "la nuova era".

Fonte: http://pnlapprendimentosviluppopersonale.blogspot.com/2010/11/il-risveglio-della-sessualita-nella.html

Ember - Il mistero della città di luce: un buon film di fantascienza futuristica?

Su Cinema e Film negli ultimi tempi stanno passando molti film di genere fantastico.

Ottimo, visto che si tratta del mio genere favorito, e ancora meglio visto che sono passati prodotti di una certa qualità, come Metropolis, Prince of Persia, Aeon Flux, Parnassus.

Oggi abbiamo un nuovo candidato, ossia Ember - Il mistero della città di luce, film diretto dal giovane regista Gil Kenan,alsuo secondo film dopo quello di animazione Monster house.

Ecco in sintesi la trama di Ember: in un futuro remoto la Terra è sconvollta da qualche disastro, presumibilmente di genere nucleare, tanto che la razza umana è decimata e la superficie diviene invivibile.

Per quanto?

Non si sa di preciso, ma si provvede a costruire una città sotterranea, Ember, con macchinari e generatori bastevoli per 200 anni, dopo i quali si potrà tentare il ritorno in superficie.

Sindaco dopo sindaco, ci si tramanda in una cassetta la verità sul mondo esterno (al popolo ne era detta una fittizia per non dargli false speranze e tenerlo buono nel sottosuolo), nonchè come uscire da Ember, nel frattempo ritenuta l'unica realtà esistente, senza un "fuori" (trama che peraltro ricorda da vicino il classico di fantascienza di Heinlein, Universo )... anche perchè con la morte improvvisa di uno sindaco si è persa la conoscenza di tutto ciò.

I protagonisti della pellicola sono il sindaco Bill Murray (Ghostbusters, Ricomincio da capo, etc) e gli adolescenti Lina Mayfleet e Doon Harrow, tanto giovani quanto curiosi e svegli.

Ember - Il mistero della città di luce è dunque una storia di fantascienza futuristica, con un sapore leggermente distopico (1984, Orwell), per quanto molto mitigato dal suo essere sostanzialmente una commedia.

Sfortunatamente, tuttavia, nonostante una grande cura per la scenografia e la trama ambiziosa, gli manda quella profondità a livello di dialoghi e personaggi (e magari qualche elemento innovativo nella storia) che ne avrebbe fatto un gran film.

Ma forse, non era nemmeno nelle intenzioni del regista fare un colossal, ma accontentarsi di un film decenti, cosa che Ember è (ma, come detto, non va oltre).


Fonte: http://foscodelnero.blogspot.com/2010/11/ember-il-mistero-della-citta-di-luce.html

martedì 23 novembre 2010

Prestiti a protestati: come ottenerli?

L'articolo di oggi è dedicato a un argomento un po' delicato: i prestiti a protestati.

La vexata quaestio è: è possibile ottenerli?

La risposta è sì: praticamente nulla è impossibile nel campo dei finanziamenti, ammesso che, ovviamente, si sappia dove cercare quello che serve...

Nel caso in questione, occorre cercare tra i prestiti online.

Perchè?

E' molto semplice: senza le strutture tipiche, e quindi la grande mole di spese che esse comportano, gli istituti di credito che operano online possono offrire una liquidità maggiore, e hanno meno problematiche da affrontare.

Tale fattore risulta determinante nel caso di quei pagatori che hanno avuto qualche problema con pagamenti passati (definiti cattivi pagatori), fatto che peraltro può capitare praticamente a chiunque, magari per qualche evento sfortunato.

Ebbene, gli istituti di credito che operano per via telematica possono offrire ai "cattivi pagatori" prestiti fino a 50.000 euro, nonchè dotati di tutte le garanzie tipiche dei prestiti tradizionali.


Fonte: http://assicurazionimutuiprestiti.blogspot.com/2010/11/prestiti-protestati-e-possibile.html

Il grande amico Meulnes: il libro capolavoro di Alain Fournier?

Il grande amico Meaulnes (chiamato anche l grande Meaulnes o semplicemente Il grande amico) è considerato il capolavoro di Alain Fournier,scrittore francese scomparso assai giovane a causa della Prima Guerra Mondiale

Il libro fu pubblicato a puntate nel 1913, e riscosse immediatamente un grande successo.

Il romanzo ha due protagonisti: François Seurel, il figlio del maestro del paese, e Augustin Meulnes,ragazzo particolarmente carismatico, tanto da essere chiamato dai suoi compagni il Gran Meulnes.

I due sono praticamente compagni di avventure, e in una di queste, dopo essersi persi nel bosco intorno al paese e aver vagato a lungo, vedono da lontano Yvonne da Galais, di cui Meulnes si innamorerà all'istante, facendone anzi lo scopo della sua vita (ossia, prima ritrovarla e poi sposarla).

Per farla semplice, mi sono accostato al libro per un equivoco: da alcune recensioni online difatti pareva trattarsi di una storia assai immaginifica, quasi surreale... e invece mi sono trovato tra le mani una trama piuttosto banalotta, priva di tensione, con personaggi mal caratterizzati, del tutto priva di forza immaginifica (che invece era quello che mi attendevo di trovarvi!).

Insomma, mentre il sottotitolo del libro è “invito alla giovinezza”, il mio è al contrario “invito a leggere qualcos'altro”.

Fonte: http://libriromanzi.blogspot.com/2010/11/il-grande-amico-meaulnes-alain-fournier.html

lunedì 22 novembre 2010

Rounders - Il giocatore: film con Matt Damon, Edward Norton, John Turtutto e John Malkovich sul poker texas hold'em!

Il film che andiamo a recensire oggi è Rounders - Il giocatore, film diretto nel 1981 da John Dahl, e con un cast di attori di tutto rispetto:

- Matt Damon (Dogma, The bourne identity),

- Edward Norton (Fight club, The italian job),

- John Malkovich (Le relazioni pericolose, Essere John Malkovich),

- John Turturro (Zohan - Tutte le donne vengono al pettine, Dentro la grande mela),

- Gretchen Mol (Il tredicesimo piano, Accordi e disaccordi).

Il genere del film sta a metà strada tra commedia e drammatico, e si muove tra motteggi umoristici e botte da orbi, con tanto di boss della malavita.

Una cosa comunque è sicura, ossia il principale protagonista della storia: il poker, e più precisamente il texas hold'em, variante da tempo molto popolare negli Usa e di recente esplosa anche qua da noi.

Ecco in breve la trama del film: Mike McDermott studia legge, ma in realtà ha una grande passione: il poker.

Tale grande passione gli deriva anche dal suo grande talento per le carte e per la psicologia del gioco...

... talento che però gli è costato, per troppa sicurezza, una somma importante in passato, tanto che egli ha giurato di non prendere più in mano un mazzo di carte.

Il giuramento, però, verrà messo a dura prova quando il suo amico fraterno Lester Murphy uscirà dal carcere, fatto che, in qualche modo, lo ricondurrà al punto di partenza, ossia Teddy KGB, il russo che lo aveva ripulito anni prima.

Il film pur in assenza di trovate spettacolari a livello di montaggio o di fotografia o di colonna sonora, si fa seguire e coinvolge lo spettatore per tutta la sua durata, che poi è ciò che si chiede al cinema in quanto genere di intrattenimento.

Buona recitazione degli attori protagonisti per un film che dunque vale la pena vedere.


Fonte: http://foscodelnero.blogspot.com/2010/11/rounders-il-giocatore-john-dahl-film.html