sabato 5 febbraio 2011

Quali sono gli indicatori di ZuluTrade e come usarli per guadagnare soldi col forex?

ZuluTrade - Forex trading

Per chi non lo sapesse, ZuluTrade è un sistema di segnali gratuiti e automatici di forex (che a sua volta è il mercato delle valute, un mercato molto ricco e dinamico da cui, sapendo quello che si fa, è possibile guadagnare parecchi soldi).

In pratica, tu ti scegli i trader che ti piacciono di poiù su ZuluTrade e li colleghi al tuo conto forex, in modo da ricevere in automatico e senza spendere nulla i segnali dei trader selezionati (sì, senza fare niente, fanno tutto loro).

Ovviamente nasce l'esigenza di scegliere dei buoni trader alla base... e in questo aiutano i numerosi indicatori di ZuluTrade, molto ricco in tal senso.

Abbiamo difatti tali indicatori/statistiche: profitto, posizioni aperte, compravendite effettuate, compravendite vincenti in percentuale, risultato medio delle compravendite, tempo medio, drawdown massimo, peggiore compravendita, migliore compravendita, numero di utenti, capitale gestito, posizione in classifica,settimane in corso, eventuali altri profili del trader, rendimento mensile, volume di scambi mensile, cross su cui opera, slippage sui vari broker, cronologia di tutte le negoziazioni ed eventuali messaggi del trader nel proprio profilo.

Insomma, abbastanza per valutare per bene il tipo di operativià e il valore del trader, che peraltro è anche valutato dagli utenti che lo hanno utilizzato con un voto da 1 a 5.

Faccio riferimento al blog Guadagnare soldi con ZuluTrade per maggiori approfndimenti.



Fonte: http://guadagnaresoldiconzulutrade.blogspot.com/2011/01/i-principali-indicatori-di-zulutrade_18.html

venerdì 4 febbraio 2011

Le 7 regole per avere successo: ce le dice Stephen Covey!

Le 7 regole per avere successo è probabilmente il libro più importante scritto da Stephen Covey, da molti anni considerato uno dei massimi autori nel campo motivazione-obiettivi-leadership, personaggio che ha maturato importanti esperienze tanto nel settore accademico, quanto in quello aziendale-di consulenza, oltre che come autore di saggi, best seller ininterrotti.

Le 7 regole per avere successo ha ormai molti anni di anzianità, ma continua ad esser vendutissimo, assai apprezzato per le sue qualità motivazionali.

L'obiettivo di Stephen Covey con questo testo è quello di allenare le persone a coltivare una mentalità di successo,esponendo quelle che egli ritiene siano per l'appunto "le 7 regole per avere successo".

Nel testo Stephen Covey si focalizza più sull'aspetto interno (l'inner game, direbbero in campo seduttivo), ossia su immagini mentali e atteggiamenti, più che su azioni e comportamenti esterni, che sono in realtà il riflesso esteriore di quanto presente dentro.

L'autore punta inoltre l'indice sulla mentalità win-win, sull'unione di cervelli e sul miglioramento continuo, tutti principi assai importanti e ben spiegati.

Le 7 regole per avere successo peraltro non è solo un libro teorico, ma presenta un vero e proprio modello-metodo, che porterà chi lo applicherà a coltivare un atteggiamento e quindi una esistenza di successo.

Nonostante gli argomenti del libro siano piuttosto importanti e impegnativi, Stephen Covey riesce a trattarli in modo spigliato e piacevole, rendendo così Le 7 regole per avere successo un testo, oltre che importante, anche scorrevole e ispirante.

Ma, non a caso, si tratta di un classico del settore obiettivi-motivazione...


Fonte della recensione del libro di Stephen Covey Le 7 regole per avere successo

Ma che sei tutta matta? - Film commedia del 1979 con Barbra Streisand e Ryan O'Neal!

Mi capita a volte di fare un'avventura cinemanografica nel passato seguendo qualche regista o qualche attore.

In questo caso si tratta di un'attrice, visto che di Barbra Streisand ho recensito in breve tempo prima L'amore ha due facce, poi Il gufo e la gattina e infine questo Ma che sei tutta matta?.

Ma che sei tutta matta? è un film del 1979, in cui Barbra Streisand recita in coppia con Ryan O'Neal, sex symbol di quegli anni, noto soprattutto per Barry Lindon di Stanley Kubrick e per Love story di Arthur Hiller.

Ecco in breve la trama del film: Hillary Kramer (Barbra Streisand) produce profumi di successo, ma un bel giorno si rende conto che un suo collaboratore ha derubato l'azienda, lasciandola al verde, con solo debiti e un contratto con un pugile.

Il pugile è Eddie Kid (Ryan O'Neal), il quale però ha dei trascorsi un po' particolari...

Tra i due nascerà in qualche modo un sodalizio professionale e personale.

Ad essere sincero, la trama di Ma che sei tutta matta? è a dir poco banale e scontata, e il film non offre nulla di notevole, nè a livelo estetico (montaggio e fotografia), nè a livello più profondo (caratterizzazione dei personaggi, dialoghi).

Anche la stessa sceneggiatura del film a tratti sembra campata per aria, con alcune scelte di trama poco convincenti...

In definitiva, a mio avviso Ma che sei tutta matta? è un film tranquillamente evitabile; dei tre film con Barbra Streisand che ho visto L'amore ha due facce era decisamente il migliore.


Fonte: http://foscodelnero.blogspot.com/2011/02/ma-che-sei-tutta-matta-howard-zieff.html


giovedì 3 febbraio 2011

Mutui e prestiti: come è andato il 2010 in Italia?

Col presente articolo andiamo ad analizzare la situazione del mercato dei mutui e dei prestiti in Italia, in riferimento ai dati sul 2010 messi a nostra disposizione dal Crif, la Centrale Rischi Finanziari.

Tali dati denotano qualche segnale di ripresa, considerato il lieve aumento della domanda di mutui (1% in più rispetto al 2009), cui però fa da contraltare una lieve contrazione della domanda di prestiti (meno 3% rispetto all'anno precedente).

In sintesi: la ripresa è ancora molto timida, e ancora tra le famiglie italiane serpeggia una certa prudenza. Evidentemente la crisi non è ancora superata del tutto: la domanda di finanziamenti è difatti uno strumento eccellente per valutare lo stato di salute dell'economia di un paese e le aspettative dei suoi abitanti.

In negativo abbiamo dunque la posticipazione della sospirata ripresa economica, ma in positivo un certo grado di responsabilità delle famiglie italiane, che evidentemente hanno imparato quando è il caso di contrarre i consumi non accedendo a prestiti e debiti.

E forse non è un caso che l'Italia è all'ultimo posto in Europa per esposizione al debito: 65% rispetto al reddito disponibile contro il 97% dell'area euro e contro il 155% del Regno Unito.

Tirando le fila del discorso, gli addetti ai lavori si attendono un altro anno interlocutorio...


Fonte: http://assicurazionimutuiprestiti.blogspot.com/2011/02/mutui-e-prestiti-in-italia-come-e.html

Come se la passano i single a Milano?

L'articolo di oggi è un poco particolare per Amore, incontri, amicizie, visto che non è una delle solite recensioni di un sito di incontri online o di una chat, bensì un articolo discorsivo sulla vita da single a Milano.

In particolare, un articolo sui loro gusti e le loro preferenze (con le statistiche messe a nostra disposizione da Parship, il noto portale di dating online).

I punti presi in esame dalle statistiche sui single milanesi sono quattro, ossia:

- Cosa piace ai single di Milano?

- Quali sono secondo le single milanesi i lavori più sexy?

- Quali sono secondo i single milanesi i lavori più sexy?

- Quali i punti di ritrovo preferiti dai single di Milano?

Punto uno: abbiamo i drink-cocktail (che sia la città con più aperitivi d'Italia?), le vacanze al mare (ovvio, se si considera che il mare là è esotico), dormire con la finestra aperta (ovvio, se si considera il clima mite e le notti tiepide di Milano).

Punto due: il dottore (un clichè erede dei giochi d'infanzia), l'avvocato (occhio però ai problemi di divorzio...), l'architetto (un mestiere forse inaspettato per il podio).

Punto tre: la dottoressa (anche qui i ricordi infantili si fanno sentire), l'artista (per il lato creativo-femminile), l'assistente sociale (perchè l'uomo alla fine vuole essere assistito).

Punto quattro: i navigli (stesso discorso delle vacanze al mare, qua coperte da un sccedaneo), la piazza del Duomo e il Castello Sforzesco (perchè anche l'occhio vuole la sua parte).




Fonte dell'articolo sullo stile di vita dei single a Milano