martedì 30 novembre 2010

Il grande inverno, di G.R.R. Martin: il seguito de Il trono di spade è all'altezza?

Di recente ho proposto la recensione de Il trono di spade, il primo romanzo delle Cronache del ghiaccio e del fuoco di George Martin.

O meglio, della metà del primo romanzo, visto che la Mondadori, nella sua infinita saggezza, ha deciso di dividere il libro originario in dueparti.

Ovviamente la prima terminava in modo monco, e altrettanto ovviamente coloro a cui è piaciuta hanno dovuto poi comprarsi anche il resto del romanzo, sarebbe a dire Il grande inverno, oggetto della recensione odierna.

Sto apprezzando molto Martin, e anzi, ad essere onesto, era da quando lessi i vari i Howard, Tolkien, Feist, Ende e altri che non mi trovavo di fronte a uno scrittore fantasy di così buona qualità (al contrario, i vari Erikson, Lewis, Salvatore e Donaldson mi sono piaciuti di meno).

Non è un caso dunque che Martin abbia moltissimi fan...

Quanto al genere di fantasy (eitchetta dietro cui si nasconde tutto e il contrario di tutto), Martin non sta nel dal lato fiabesco di Tolkien o di Ende, ma nemmeno da quello epico-magico-sanguinolento diHoward o di Eddison.

Il suo focus, difatti, è di tipo diplomatico-relazionale-strategico.

Anzi, ad dirla tutta nella prima parte del romanzo non vi era alcun elemento fantastico, mentre ne Il grande inverno inizia a vedersi qualcosa...

Altra caratteristica di Martin: non c'è un solo protagonista, ma vi sono tanti personaggi importanti, ognuno a suo modo "tifabile"... anche se c'è sempre il rischio di vederlo morire un paio di pagine più avanti, visto che i suoi romanzi sono piuttosto cinici e niente affatto scontati...

Ad ogni modo, per me Martin è un grande scrittore, e diventa irrinunciabile per gli appassionati del genere fantasy-epico.



Fonte: http://libriromanzi.blogspot.com/2010/11/il-grande-inverno-cronache-del-ghiaccio.html

lunedì 29 novembre 2010

La bussola d'oro: un buon film fantasy??

Di recente ho recensito svariati film fantastici, buoni e meno buoni.

Nel primo gruppo sono finiti ad esempio Prince of Persia e Parnassus - L’uomo che voleva ingannare il diavolo.

Nel secondo, invee, Scontro tra titani e Percy Jackson e gli Dei dell’Olimpo.

Il candidato di oggi, La bussola d’oro, finisce invece a metà strada.

Il regista è Chris Weitz, lo stesso di New moon, il noto sequel di Twilight, mentre gli attori (meglio, le attrici) principali sono la giovane Dakota Blue Richards (Moonacre - I segreti dell'ultima luna) e la ben più esperta Nicole Kidman (Moulin rouge, Eyes wide shut, The others).

Il film è un connubio tra fiaba infantile e fantasy per grandi, pur se pende dalla prima parte.

Ecco la storia in breve: ogni essere vivente ha il suo daemon, ossia la personificazione della propria anima sotto forma di animale parlante.

Tuttavia, un gruppo misterioso, gli ingoiatori, trama per separare tutti i bambini dai loro daemon, e difatti molti bambini stanno sparendo...

La giovanissima Lyra si metterà ad indagare sul fenomeno, venendo poi completamente coinvolta dagli eventi, e venendo a contatto con altri gruppi: i gyziani, gli orsi polari, etc.

Il film ha sia punti forti che punti deboli.

Tra i primi l'ottima cura estetica: la scenografia e le atmosfere fantasy, alcuni spunti (come quello dei daemon).

Tra i secondi, dei personaggi non memorabili e un po' stereotipati e un clima generale freddo e piatto, che dà al film una sensazione di buon compitino ma non di opera memorabile.

Il risultato è dunque un film fantasy decente, ma nulla più.

Fonte: http://foscodelnero.blogspot.com/2010/11/la-bussola-doro-chris-weitz-film.html

Il progetto segreto della tua anima: Ruediger Schache ti dice come riconoscerlo...

Il libro di oggi è Il progetto segreto della tua anima, scritto da Ruediger Schache, che già avevamo recensito con Il segreto del cuore e che peraltro aveva bissato il successo di quest'ultimo con I sette veli, esplorando prima il tema dell'amore e delle relazioni, e poi il tema della verità e della consapevolezza.

Stavolta l'autore tedesco affronta il tema dell'anima, dell'esistenza e della missione di vita.

Un tema sentitissimo da moltissime persone, e non a caso, dato che riguarda probabilmente l'argomento più importante tra tutti, che inevitabilmente si trascina dietro tutti gli altri, dalla felicità alla salute, alle relazioni felici.

Anzi, dobbiamo essere sinceri: in pochissimi hanno individuato con sicurezza la mission della propria vita, l'obiettivo della propria anima, e in molti anzi si accontentano di vite scritte da altri, in cui sono infelici o comunque insoddisfatti.

L'idea di base, dunque, è che ogni anima abbia uno scopo ultimo, e che ovviamente sia nostro compito individuarlo.

Ok, ma come?

Qua subentra Ruediger Schache, con questo libro e con tutti i suoi consigli utili a interpretare i segnali dell'anima: da ascoltare il suo benessere più intimo a praticare le nostre passioni, da chiederci cosa ci fa star bene a percepire le nostre intuizioni.

Tutto questo al fine di comprendere quale sia il nostro scopo in questa vita e di raggiungere quella gioiosa condizione esistenziale in cui, pur in presenza di difficoltà, tutto viene superato di slancio perchè siamo nella strada giusta per noie tutto ci riesce senza fatica.

Questo ed altri libri simili sono senza dubbio utilissimi per tutti coloro che avessero ancora dubbi su quale sia la missione della propria anima... e se si ha anche il minimo dubbio allora non lo si sa ancora...


Fonte: http://pnlapprendimentosviluppopersonale.blogspot.com/2010/11/il-progetto-segreto-della-tua-anima.html

venerdì 26 novembre 2010

Padrone del tuo denaro: Eugenio Benetazzo ti insegna come esserlo...

Dopo avervi presentato la conferenza audio gratuita Aspettando un nuovo 1929, stavolta presentiamo un libro di Eugenio Benetazzo, considerato un guru del mondo finanziario: : Padrone del tuo denaro.

L'obiettivo del libro è molto chiaro, per quanto ambizioso: insegnare ai suoi lettori ad imparare a gestire i propri soldi, diventando così, come recita lo stesso titolo, padroni dei propri soldi.

Per far questo, occorre comprendere i meccanismi del mondo finanziario e imparare a gestire il proprio denaro... le due alternative, in fin dei conti, sono far fare a qualcun altro e tenere i soldi fermi.

I capitoli del testo sono i seguenti:

- conoscere prima di investire,

- imparare ad autogestirsi,

- costruire il proprio portafoglio,

- disciplina e tecniche di gestione,

- strumenti e metodi operativi.

Attraverso essi Benetazzo fornisce le indispensabili nozioni di base e consiglia come costruirsi un portafoglio equilibrato e redditizio, ovviamente diversificato.

Il libro merita?

Indubbiamente esso è utile, tanto nella teoria quanto negli esempi, tuttavia a volta non è chiarissimo ed esige una seconda lettura, oltrre ad essere a tratti un po' noioso (ok, ok, non è letteratura, ma nessuno vuole annoiarsi quando legge :p).

Potrebbe essere un'ottima idea in tal senso affiancarlo ad autori sulla ricchezza più discorsivi, come Robert Kiyosaki o Harv Eker.

Anzi, di Eker vi segnaliamo anche l'imperdibile corso Millionaire Mind Intensive, che si terrà in Italia nell'aprile 2011 e che, udite udite, costa incredibilmente poco per il suo valore effettivo.

Buon apprendimento a tutti.


Fonte: http://pnlapprendimentosviluppopersonale.blogspot.com/2010/11/padrone-del-tuo-denaro-eugenio.html

Percy Jackson e gli Dei dell'Olimpo: un clone di Harry Potter??

Dopo una lunga serie di film fantastici recensiti di recente (ricordiamo i vari Scontro tra titani, Inception, Prince of Persia, I guardiani del giorno, Metropolis, Aeon Flux, Ember - Il mistero della città di luce,Parnassus - L’uomo che voleva ingannare il diavolo, nonchè la serie televisiva Eastwick)... oggi vediamo un altro film fantasy...

Precisamente, Percy Jackson e gli Dei dell’Olimpo, diretto da Chris Columbus (regista di Harry Potter e la pietra filosofale, Harry Potter e la camera dei segreti, Mrs. Doubtfire, Mamma ho perso l’aereo, e sceneggiatore di I Goonies, Piramide di paura) e uscito nel 2010 e tratto dai romanzi di Rick Jordan.

Gli elementi del fantasy ci sono tutti: un givoane eroe talentuoso (Percy Jackson), un momento di formazione (il campo di addestramento per semidei), un'impresa difficile(recuperare le folgore di Zeus), delle insidie (Minotauro, Medusa, Idra, etc), e ovviamente amore e amicizia.

Tutto già sentito?

Sì, infatti, e il film sembra una pessima copia di Harry Potter, con la lieve differenza che il cast non è all'altezza, che i dialoghi sono piuttosto scialbi, che la trama è scontata e che i personaggi sono mal caratterizzati.

Senza contare che molti punti della trama lasciano perplessi.

Insomma, siamo alle solite: non bastano degli effetti speciali per fare un buon film, e Percy Jackson e gli Dei dell’Olimpo dimostra in pieno questo assioma.

Affatto raccomandato.


Fonte: http://foscodelnero.blogspot.com/2010/11/percy-jackson-e-gli-dei-dellolimpo.html