martedì 23 novembre 2010

Il grande amico Meulnes: il libro capolavoro di Alain Fournier?

Il grande amico Meaulnes (chiamato anche l grande Meaulnes o semplicemente Il grande amico) è considerato il capolavoro di Alain Fournier,scrittore francese scomparso assai giovane a causa della Prima Guerra Mondiale

Il libro fu pubblicato a puntate nel 1913, e riscosse immediatamente un grande successo.

Il romanzo ha due protagonisti: François Seurel, il figlio del maestro del paese, e Augustin Meulnes,ragazzo particolarmente carismatico, tanto da essere chiamato dai suoi compagni il Gran Meulnes.

I due sono praticamente compagni di avventure, e in una di queste, dopo essersi persi nel bosco intorno al paese e aver vagato a lungo, vedono da lontano Yvonne da Galais, di cui Meulnes si innamorerà all'istante, facendone anzi lo scopo della sua vita (ossia, prima ritrovarla e poi sposarla).

Per farla semplice, mi sono accostato al libro per un equivoco: da alcune recensioni online difatti pareva trattarsi di una storia assai immaginifica, quasi surreale... e invece mi sono trovato tra le mani una trama piuttosto banalotta, priva di tensione, con personaggi mal caratterizzati, del tutto priva di forza immaginifica (che invece era quello che mi attendevo di trovarvi!).

Insomma, mentre il sottotitolo del libro è “invito alla giovinezza”, il mio è al contrario “invito a leggere qualcos'altro”.

Fonte: http://libriromanzi.blogspot.com/2010/11/il-grande-amico-meaulnes-alain-fournier.html

lunedì 22 novembre 2010

Rounders - Il giocatore: film con Matt Damon, Edward Norton, John Turtutto e John Malkovich sul poker texas hold'em!

Il film che andiamo a recensire oggi è Rounders - Il giocatore, film diretto nel 1981 da John Dahl, e con un cast di attori di tutto rispetto:

- Matt Damon (Dogma, The bourne identity),

- Edward Norton (Fight club, The italian job),

- John Malkovich (Le relazioni pericolose, Essere John Malkovich),

- John Turturro (Zohan - Tutte le donne vengono al pettine, Dentro la grande mela),

- Gretchen Mol (Il tredicesimo piano, Accordi e disaccordi).

Il genere del film sta a metà strada tra commedia e drammatico, e si muove tra motteggi umoristici e botte da orbi, con tanto di boss della malavita.

Una cosa comunque è sicura, ossia il principale protagonista della storia: il poker, e più precisamente il texas hold'em, variante da tempo molto popolare negli Usa e di recente esplosa anche qua da noi.

Ecco in breve la trama del film: Mike McDermott studia legge, ma in realtà ha una grande passione: il poker.

Tale grande passione gli deriva anche dal suo grande talento per le carte e per la psicologia del gioco...

... talento che però gli è costato, per troppa sicurezza, una somma importante in passato, tanto che egli ha giurato di non prendere più in mano un mazzo di carte.

Il giuramento, però, verrà messo a dura prova quando il suo amico fraterno Lester Murphy uscirà dal carcere, fatto che, in qualche modo, lo ricondurrà al punto di partenza, ossia Teddy KGB, il russo che lo aveva ripulito anni prima.

Il film pur in assenza di trovate spettacolari a livello di montaggio o di fotografia o di colonna sonora, si fa seguire e coinvolge lo spettatore per tutta la sua durata, che poi è ciò che si chiede al cinema in quanto genere di intrattenimento.

Buona recitazione degli attori protagonisti per un film che dunque vale la pena vedere.


Fonte: http://foscodelnero.blogspot.com/2010/11/rounders-il-giocatore-john-dahl-film.html

La fisica dei miracoli: Richard Bartlett ci spiega cosa sono i miracoli e come evocarli...

Richard Bartlett è un guaritore molto noto, sia per le sue guarigioni notevoli, sia per aver elaborato e diffuso un metodo, denominato "energetica della matrice", grazie al quale ciascuna persona piuù collegarsi al campo morfico della matrice (per usare la terminologia di Rupert Sheldrake) e avere risultati straordinari in ogni senso.

Il libro in cui Bartlett ha spiegato il suo metodo è La fisica dei miracoli.

L'autore parte da un punto decisamente innegabile: in ogni epoca storica e latitudine vi sono testimonianze di eventi inspiegabili, definiti a vario titolo miracoli, magie o simili.

Alla domanda "come ottenerli", Bartlett dà una sua risposta, sia teorica che pratica, includendo nel suo manuale sia la trattazione dela struttura di tali eventi, sia determinati esercizi per accrescere la propria consapevolezza e la propria energia personale, in modo da far fluire tali "miracoli" nella propria vita.

Tutto ciò in accordo anche con le teorie della fisica dei quanti, e della fisica moderna in generale.

La fisica dei miracoli dunque si propone non solo come testo divulgativo, ma anche e soprattutto come manuale operativo per tutti coloro che volessero far entrare i miracoli nella propria vita (sia a scopo di guarigione che in generale).


Fonte: http://pnlapprendimentosviluppopersonale.blogspot.com/2010/11/la-fisica-dei-miracoli-richard-bartlett.html

venerdì 19 novembre 2010

La trappola del talento: eccellente testo di automiglioramento di Geoff Colvin!

La trappola del talento è il libro che andiamo ad esaminare oggi.

Si tratta, peraltro, di uno dei testi di automiglioramento di maggior successo degli ultimi anni, con molti riscontri e vendite importanti.

Il suo autore è Geoff Colvin, il quale parte da una domanda di partenza: se è vero che il talento, come l'intelligenza, è genetico e innato come sostengono alcuni, come mai molte persone di grande talento e intelligenza non hanno successo nella vita (anzi, il talento inattuato è persino proverbiale, come sottolinea Donald Trump in Pensa in grande e manda tutti al diavolo)?

E come mai altre persone decisamente poco brillanti di successo ne hanno in abbondanza?

E come mai molti passano da una categoria all'altra anche in modo repentino?

Evidentemente, ci sono delle altre variabili da tenere in considerazione oltre il qi, come evidentemente è possibile educarsi sulla strada dell'eccellenza e del successo (gente come Mozart o Tiger Woods, dice l'autore, ha conseguito l'eccellenza nel proprio campo grazie all'impegno e alla perseveranza, non per grazia divina).

In questa direzione, Colvin descrive l' "esercizio intenzionale", un esercizio impegnativo ma che garantisce di imboccare il sentiero del miglioramento e del successo personale, tanto nel lavoro quanto nella vita.

La trappola del talento si rivela un manuale completo, ricco nella teoria e nella pratica, di grande utilità, nonostante alcune parti poco chiare e lineari.


Fonte: http://pnlapprendimentosviluppopersonale.blogspot.com/2010/11/la-trappola-del-talento-geoff-colvin.html

Happy feet: film di animazione o satira sociale?

Personalmente non amo troppo i film in stile Disney, e non solo per le diverse cause legali su contenuti subliminali di tipo sessuale in cui è stata coinvolta (per chi non lo sapesse, Disney era un massone di alto grado), ma, molto più banalmente, per il genere un po' infantiloide-sempliciotto.

In tal senso, apprezzo molto di più l'animazione giapponse, decisamente più matura e all'avanguardia (Miyazaki è inarrivabile), oppure alcune produzioni occidentali di nicchia (e infatti poco conosciute), come I figli della pioggia (che poi Avatar ha ripreso in parecchi punti), Azur e Asmar, Kirikù e la strega Karabà.

Il film di animazione di oggi, pure, mi ha colpito in positivo: parlo di Happy feet.

Difatti, dietro le numerose gag visive, gli accenti esotici e le canzoni (talmente tante che in effetti è quasi un musical), sta un profondo significato di critica sociale, posto che il film tratta tematiche come il razzismo e la diversità, l'apertura mentale e i condizionamenti religiosi e culturali.

Anzi, se devo essere onesto mi ha ricordato il celebre libro di crescita personale Il gabbiano Jonathan Livingston... ma con i pinguini al posto dei gabbiani.

Il protagonista del film è il pinguino imperiale Mambo, il quale a differenza degli altri pinguini è dotato non per il canto, ma per il ballo, cosa che scatenerà tutta una serie di eventi che porteranno a una grande rivoluzione culturale di tutto il suo gruppo.

Tecnicamente il film è molto ben fatto, godibile tanto nell'estetica quanto nella parte acustica; e, come detto, il suo significato metaforico ne arricchisce ulteriormente il valore.



Fonte: http://foscodelnero.blogspot.com/2010/11/happy-feet-george-miller-ii-film.html