martedì 5 ottobre 2010

La tomba e altri racconti dell'orrore: raccolta di racconti di H.P. Lovecraft, il genio di Providence!

La tomba e altri racconti dell'orrore è il terzo Libro di Howard Phillips Lovecrafr che recensisco, dopo i romani brevi Kadath e Colui che sussurrava nel buio (e tra questi due apprezzo più il secondo).

Per coloro che non lo sapessero, Lovecraft è stato il creatore di un corpus letterario horror non da poco, e segnatamente dei Miti di Cthulhu, serie di racconti in cui lo scrittore americano dava vita al più celebre pantheon orrorificodi tutti i tempi, peraltro, a quanto pare, originato da incubi e malesseri personali ... anche se, data la sua vicinanza col mondo esoterico-occultista, in molti sostengono non si trattasse solo di "sogni" (si citi a riguardo anche il caso del Necronomico, il libro proibito citato da Lovecraft, citazione che pare gli sia costata molte minacce, nonchè una morte in circostanze sospette).

Ma curiamoci del libro, che poi è quello che ci interessa.

La tomba e altri racconti dell'orrore contiene sette racconti, slegati dal suddetto ciclo di Cthulhu, ma comunque pregni di quel forte senso del terroreignoto che si respira in tutti gli scritti del maestro di Providence.

I sette racconti sono i seguenti: La tomba, Il tempio, Il divoratore di spettri, Nella cripta, I cari estinti, Due bottiglie nere, Il boia elettrico.

DI questi il più noto è proprio quello che dà il titolo alla raccolta di racconti.

Racconti che, va da sè, piaceranno certamente ai fan di Lovecraft, nonchè agli appassionati del genere orrorifico-grottesco, ma probabilmente pocoa coloro che non amano al contrario suspence, paura, orrore et similia.

A voi la scelta.

Fonte: http://libriromanzi.blogspot.com/2010/10/la-tomba-e-altre-storie-dellorrore.html

lunedì 4 ottobre 2010

Love Guru: hai visto l'ultimo film di Myke Myers??

Non sono un grande fan di Myke Myers, e peraltro non avevo nemmeno mai sentito parlare del film Love guru.

Tuttavia, dopo averlo sentito citato da degli amici, e dopo averne visto il trailer, ho deciso di guardarlo, soprattutto per l'ambientazione esotica di genere indiano.

Devo però confermare la mia scarsa stima per le doti comiche dell'attore americano...

Ma passiamo subito alla trama: Guru Pitka (Myke Myers) si è formato presso un guru in India (Ben Kingsley, già recensito in Lezioni d’amore), che lo avvia a una vita di rinuncia delle passioni carnali, intuendone il carattere "vivace".

Questa rinuncia lo porterà a diventare negli anni il cosiddetto "guru dell'amore", ricercato persino da molte celebrità dallo star system americano per aiutarle a risolvere i loro problemi d'amore.

L'obiettivo di Guru Pitka, peraltro, è poco spirituale e molto terreno: battere in popolarità Deepak Chopra (di lui ho recensito invece il video Le sette leggi spirituali del successo).

Un'occasione propizia gli si presenterà sotto forma di ragazza, bella peraltro (Jessica Alba, già vista in Sin City), presidentessa di una squadra di hookey alle prese con un giocatore demotivato e triste: rimettere in sesto il suo campione sicuramente conferirà al guru grane fama e presrigio!

Il film è chiaramente un film comico, e anzi tendente molto più alla demenzialità che non alla commedia, cosa peraltro attendibile dal suo attore principale.

A mio avviso, comunque, l'esordio alla macchina da presa di Marco Schnabel non è un grande esordio, e il film si palesa banale e sciatto, ricco solo a livello scenografico, ma per il resto pieno zeppo di gag di basso livello e non certo di fine umorismo.

Volendo dedicarsi a un film demenziale, dunque, meglio andare sui migliori del settore (ebbene sì, anche i film demenziali possono essere buoni o scarsi!): ad esempio Scary movie 3, Zohan, Benvenuti a Zombieland, Fatti, strafatti e strafighe, oppure i famosissimi American pie...


Fonte: http://foscodelnero.blogspot.com/2010/10/love-guru-marco-schnabel-film-comico.html

I tempi finali: il primo e più venduto libro di Kryon - Lee Carroll!

Molti appassionati del settore sviluppo personale-esoterismo-new age conoscono il nome di Lee Carroll per le sue pubblicazioni sui bambini indaco, fenomeno di recente studio e che riguarderebbe una nuova razza di bambini, spiritualmente più evoluta delle precedenti.

Tuttavia, molti altri associano il nome di Lee Carroll a quello di Kryon, una sorta di entità spirituale che, tramite canalizzazione, invierebbe i suoi messaggi angelici (in pratica, in modo del tutto simile all'ugualmente nota/o J.Z.Knight - Ramtha).

Il libro preso in esame quest'oggi, I tempi finali, è proprio il primo di Kryon, ed è tuttora quello di maggio successo, venduto in milioni di copie e pubblicato in decine di lingue, a testimonianza della sua grande diffusione.

Di esso la Macro Edizioni ha appena curato una nuova e curata edizione, che potrebbe essere una buona occasione per quanti non avessero ancora avuto l'opportunità di accostarsi ai messaggi di Kryon per farlo.

Sostanzialmente, nel testo Kryon/Lee Carroll parla dell'evoluzione dell'umanità, del suo percorso di transizione e dei tempi difficili che stanno per venire, danto anche consigli su come affrontare al meglio tale periodo, e consegnando i suoi messaggi e le sue predizioni per il prossimo futuro.

Va da sè che, con argomenti di questo tipo, tanti sono gli estimatori di Carroll-Kryon, quanti coloro che, assai scettici, non l'apprezzano.

Anche se, forse, il gruppo più numeroso è quello dei primi, e, come detto, questa nuova e curata edizione può essere una buona occasione per accostarci noi stessi al personaggio e ai suoi messaggi per giudicare in prima persona.


Fonte: http://pnlapprendimentosviluppopersonale.blogspot.com/2010/10/i-tempi-finali-kryon-lee-carroll.html

venerdì 1 ottobre 2010

La storia fantastica: spettacolare film fantasy Disney del 1987!!

Nel 1987 la Disney fece girare a Rob Reiner (Misery non deve morire a Harry ti presento Sally) un film fantasy in grande stile: La storia fantastica (da non confondere col più famoso La storia infinita), filmdi grande qualità eppure poco conosciuto al grande pubblico.

Un vero peccato, perchè gli elementi del grande film per famiglie ci sono tutti: avventura, amore, senso del fantastico, buoni e cattivi, umorismo.

Nonchè dei personaggi ben caratterizzati e veramente memorabili: dala principessa Bottondoro (Robin Wright Penn; Forrest gump, La leggenda di Beowulf) al pirata Westley (Westley (Cary Elwes; Saw - L’enigmista), dallo spadaccino Inigo Montoya al gigante Fezzik.

Il tutto condito da foreste infestate, pericolosi pirati, eredi al trono perfidi, infidi avventurieri, miracoli, macchine da tortura, etc.

Insomma, : La storia fantastica è un film che non può mancare nella videoteca di un vero amante del cinema, tanto dei film per famiglia, quanto delle storie d'amore, tanto dei fantasy quanto delle commedie brillanti.

Buona visione...


Fonte: http://foscodelnero.blogspot.com/2010/10/la-storia-fantastica-rob-reiner-film.html

Non mangiare mai da solo... ci spiegano perchè Keith Ferrazzi e Tahl Raz

La recensione odierna è dedicata al libro Non mangiare mai da solo, scritto a quattro mani da Keith Ferrazzi e Tahl Raz.

Il sottotiolo rende assai chiaro l'argomento central del libro: “Colleghi, amici, contatti: il segreto del successo".

Siamo dunque in campo comunicazione-relazioni-sviluppo personale.

L'autore principale del testo, Keith Ferrazzi, ha dunque individuato proprio nelle relazioni interpersonali l'elemento in comune delle persone di successo, capaci di creare relazioni solide a vantaggio di tutti coloro che ne fanno parte.

Non a caso, è ben evidente nel libro il motto di fondo per cui tutti devono ottenere quello che vogliono, mentalità win-win molto distante da quella dell'approfittatore senza scrupoli che al contrario usa le relazioni personali a proprio esclusivo vantaggio.

Tuttavia, specifica Ferrazzi, per coltivare buone relazioni occorre mantenerle nel tempo e dedicare loro attenzioni... non solo nel momento del bisogno...

E, soca più importante, occorre abituarsi a dare anche senza un ritorno immediato, e persino senza attenderselo già in partenza.

Insomma, e, Non mangiare mai da solo è un testo interessante e utile, che peraltro trae il suo titolo dal momento conviviale per eccellenza: i pasti.

Buona lettura.


Fonte: http://pnlapprendimentosviluppopersonale.blogspot.com/2010/10/non-mangiare-mai-da-solo-keith-ferrazzi.html