mercoledì 6 luglio 2011

Grecia: quali ripercussioni sull'economia europea e mondiale?

Articolo sulla Grecia e la crisi economica



Sfortunatamente, ultimamente la crisi della Grecia è salita agli onori della cronaca, un po' per le difficoltà economiche, un po' per i disordini civili che ne sono scaturiti.

Noi ovviamente rimaniamo sul fattore prettamente economico, chiedendoci, come si sono chiesti molti, se è possibile che un paese così piccolo possa determinare grandei sconvolgimenti nell'economia europea e mondiale o se, al contrario, si sta sopravvalutando la portata dell'evento.

Difatti, la Grecia pesa sul PIL (ossia sul prodotto interno lordo) europeo appena per il 2,5%...

Gli eventi sono cominciati a fine 2009, quando il governo grego ammise che il suo disavanzo di bilanzio era di diverse volte superiore a quello dichiarato, fatto che ha generato un'ondata speculativa nonchè una perdita di credibilità della moneta unica.

A quel punto le possibilità per l'Europa erano tre:

- aiutare la Grecia con risorse proprie,

- gestire il default della Grecia in modo possibilmente ordinato, concordando con i creditori una diminuzione del valore dei titoli,

- espellere la Grecia dell'Europa Unita e lasciarla al suo destino.

Si è scelta dapprincipio la prima ipotesi, ma senza esiti apprezzabili.

Ci si è così orientati più di recente sulla seconda... con la terza che rimane come extrema ratio. In questo caso, si avrebbe una clamorosa fuga di capitali, il fallimento delle banche greche, nonchè la possibilità di "contagio" degli altri paesi minori dell'Europa, oltre che un effetto anche su quelli maggiori.

In uno scenario di questo tipo, i capitali fuggirebbero dai paesi deboli versi i mercati rifugio (Usa, Svizzera, Germania, Giappone).



Fonte dell'articolo sulla Grecia e la crisi economica

La decima illuminazione: ecco l'articolo di approfondimento del libro di James Redfield....

Articolo di approfondimento sul libro di James Redfield La decima illuminazione



La decima illuminazione, per chi non lo sapesse è il seguito dal celeberrimo La profezia di Celestino, libro che ha dato a James Redfield fama e successo.

Come ho scritto nella recensione, questo seguito mi è parso nettamente inferiore al suo predecessore... purnonostante anch'esso offre qualche spunto, che ho voluto condividere con i miei lettori.

Vado a citare testualmente James Redfield, che, ricordo anche in questa sede, con La decima illuminazione si è concentrato sui temi della missione di vita, dell'intenzione e della consapevolezza colelttiva.

“Adesso vedremo se c’è un numero sufficiente di gruppi come questo che si riunisce ed è capace di ricordare, e anche se nel mondo ci sono abbastanza persone che comprendono la decima illuminazione: abbiamo infatti la responsabilità di mantenere l’intenzione e di realizzare il futuro.
La polarizzazione della paura continua ad aumentare; per superarla e progredire ognuno di noi deve partecipare personalmente. Dobbiamo osservare con attenzione i nostri pensieri e le nostre aspettative e controllarci ogni volta che trattiamo un altro essere umano come un nemico. Possiamo difenderci e dominare alcune persone, ma se togliamo loro ogni valore umano, non facciamo che accrescere la paura.
Tutti noi siamo anime in crescita, possediamo un’intenzione originaria e siamo in grado di ricordare. E abbiamo la responsabilità di preservare tale concetto per tutti coloro che incontriamo. È questa la vera etica interpersonale, il modo in cui alziamo il livello spirituale e diffondiamo sulla Terra la nuova consapevolezza. Possiamo temere che la civiltà stia decadendo, oppure possiamo scegliere di mantenere la visione del nostro risveglio spirituale. In entrambi i casi la nostra aspettativa è una preghiera che si espande come una forza che tende a realizzare ciò che prevediamo. Ognuno di noi deve effettuare una scelta consapevole tra questi due possibili futuri”.

Qualche spunto interessante c'è dunque anche ne La decima illuminazione, libro che, a mio avviso, è inferiore al precedente di James Redfield sia per contenuti sia per valenza narrativa.



Fonte dell'articolo di approfondimento sul libro di James Redfield La decima illuminazione

martedì 5 luglio 2011

L'amore e internet...

Articolo sugli incontri online


Amore, incontri, amicizie stavolta si fa testimone di una storia a lieto fine, benchè inizialmente triste. Una storia di amore e di incontri online... i cui nomi naturalmente sono stati cambiati per ragioni di riservatezza.

Anna è una ragazza di 32 anni che è stata lasciata dal fidanzato storico dopo molti anni, e dopo progetti di matrimonio e di vita in comune.

Va da sè che la cosa le ha procurato tristezza e dolore, durati molti mesi.

Finchè una sua amica (spesso sono gli amici ad aiutare in questi momenti) non la ha convinta ad iscriversi a un programma di incontri online per fare nuove conoscennze e magari trovare un nuovo amore (a dire il vero la ha iscritta lei di sua iniziativa!).

Anna non credeva molto a internet per le relazioni sentimentali, quindi non era molto convinta...

... ma il risultato è stato la sua storia d'amore con Stefano, per l'appunto conosciuto in un sito di incontri online.

Ed è facile suppore che questa sia la storia di molti single che si trovano su internet.

Allora, buoni incontri online e tanta felicità a tutti.


Fonte dell'articolo sugli incontri online

Chiedilo al cosmo: il metodo di attrazione di Barbel Mohr...

Recensione del video Chiedilo al cosmo, di Barbel Mohr



Chiedilo al cosmo è il dvd di Barbel Mohr, sorta di appendice del libro Come chiedere e ottenere dal Cosmo tutto quello che vuoi, che è avuto un certo successo e che ha portato l'autrice a tenere conferenze, scrivere altri libri, produrre video, etc.

Chiedilo al cosmo per l'appunto è il video che segue il suddetto libro.

Siamo ovviamente in ambito legge dell'attrazione, ma, a differenza dei più famosi video del settore (What the bleep do we know?, The secret, The opus), Chiedilo al cosmo non ha una storia,ma solo una serie di interviste ad autori del settore.

Grandi nomi, peraltro: Esther Hicks, Louise Hay,Gregg Braden,Bruce Lipton,James Redfield, etc.

Grandi nomi, ma prodotto che mi ha un poco deluso: in esso difatti non si dice nulla di nuovo rispetto a quanto letto e sentito nei succitati autori, e per di più il metodo di "cosmic ordering" non è spiegato!

L'unica cosa che Barbel Mohr precisa è che alcuni si trovano meglio a chiedere cose specifiche, mentre altri cose generiche.

Mi sono procurato peraltro anche il libro Come chiedere e ottenere dal Cosmo tutto quello che vuoi, sperando che almeno lì il metodo di Barbel Mohr sia spiegato...


Fonte della recensione del video Chiedilo al cosmo, di Barbel Mohr

lunedì 4 luglio 2011

L'ora della fuga: la seconda parte del film Nemico pubblico N1!

Recensione del film Nemico pubblico N1 - L'ora della fuga


Nemico pubblico N1 - L'ora della fuga è la seconda parte di Nemico pubblico N1 - L'istinto di morte, dittico che il regista Jean-François Richet ha dedicato alla figura di Jacques Mesrine, famoso gangster autopre tra l'altro di una celebre autobiografia.

I due film hanno avuto un buon successo sia in Francia sia nel resto del mondo, conseguendo anche alcuni premi cinematografici.

In sostanza siamo di fronte a un thriller, anche se la trama da film drammatico è venata da numerosi momenti da commedia per via del personaggio assai guascone di Mesrine, interpretato da Vincent Cassel (già recensito ne (L’odio), affiancato in questo secondo film da Ludivine Sagnier (a sua volta già recensita in 8 donne e un mistero).

Ecco in sintesi la trama di Nemico pubblico N1 - L'ora della fuga: dopo l'emigrazione in Canada, laddove ha proseguito la sua attività criminosa, Jacques Mesrine ritorna in Francia nel 1972, alternando rapine, catture ed evasioni in modo quasi ciclico, e guadagnandosi sia il titolo di nemico pubblico numero uno, sia la fama di criminale piacente e simpatico.

La sua nuova compagna, però, Sylvia, lo incoraggia a mettere armi e crimine da parte...

... troppo tardi, forse, visto che la polizia lo vuole assolutamente, vivo o morto.

Tra Nemico pubblico N1 - L'istinto di morte e Nemico pubblico N1 - L'ora della fuga ho preferito questo secondo episodio, forse perchè meno violento, più vivace e più coinvolgente.

Da segnalare la sequenza finale, ben girata e di grande effetto.


Fonte della recensione del film Nemico pubblico N1 - L'ora della fuga