mercoledì 19 gennaio 2011

Racconti incantati: ottimo film-commedia della Disney!

In passate recensioni ho già evidenziato il fatto che non sono un grande amante dei film per famiglie in stile DIsney, e non solo perchè la Disney ogni tanto patteggia cifre enormi per evitare processi altrettanto enormi per satanismo e corruzione di minori, ma, molto smeplicemente, perchè ritengo molti di quei film noiosi e banali.

Racconti incantati è stata in questo senso una sorpresa piacevole.

Protagonista del film è Adam Sandler (che ho già recensito nel divertente Zohan), afficantato da Courtney Fox (la Monica di Friends) e da Richard Griffiths (lo zio Vernon di Harry Potter).

Ecco in breve la trama del film: Skeeter Bronson fa il tuttofare in un grande albergo, che peraltro anni prima apparteneva al padre, costretto però a cederlo per evitare il fallimento.

Tuttavia, il suo talento come albergatore è sprecato con le sue attuali mansioni, e difatti egli sogna mansioni più prestigiose. Per il momento, però, deve accontentarsi di fare da babysitter ai figli della sorella, fuori stato per colloqui di lavoro.

E proprio il rapporto con i suddetti bambini sarà determinante per le sue ambizioni, sotto forma di bizzarri racconti della buonanotte...

Racconti incantati è un mix tra commedia e film fantastico-surreale, anche se la prima componente è decisamente prioritaria.

La vocazione da film per famiglie è evidente, tuttavia non si tratta di un film qualsiasi, come testimonia peraltro il buon successo nei cinema Usa (in Italia invece è praticamente passato sotto silenzio); non certo per la trama, visto che alla fine della fiera trama e personaggi sono piuttosto prevedibili e stereotipati, ma per uno stile di fondo leggero, positivo e brillante.

Le varianti sul tema (fantascienza, fantasy, antica Roma, etc) lo impreziosiscoo ulteriormente.

Insomma, Racconti incantati è un buon film di intrattenimento.


Fonte:http://foscodelnero.blogspot.com/2011/01/racconti-incantati-adam-shankman-film.html

martedì 18 gennaio 2011

Mutui online: è facile cercarli in rete?

Internet ha decisamente cambiato la nostra vita, influendo su molte azioni che prima esigevano che ci recassimo in qualche ufficio a chiedere informazioni e che ora possiamo tranquillamente svolgere da casa nostra.

Visionare un docomento, leggere una legge, informarci sul costo di un prodotto o di un servizio, sono tutte attività che possiamo ora effettuare online.

Un'altra cosa che possiamo effettuare online è informarci sulla possibilità e sui costi dell'accensione di un mutuo, valutando le proposte delle varie banche e istituti di credito.

Difatti, online si trovano tutte le banche e tutte le loro offerte relative ai prestiti finalizzati all'acquisto di una casa. Anzi, è anche possibile calcolarsi da soli la rata che si andrà a pagare inserendo la somma prevista e il tempo di restituzione della stessa.

Questo tenendo conto del fatto che gli istituti di credito non concedono in mutuo più dell'80% del valore totale dell'immobile da acquistare, e quindi il restante 20% va versato in contanti al di fuori del mutuo.

La banca verserà poi il restante 80%, avvalendosi poi sul richiedente il mutuo per le rate convenute, fermo restando le garanzie usualmente richieste: l'ipoteca sulla casa e la presenza di un contratto a tempo indeterminato (o alternativamente la firma di un terzo come garante).


Fonte: http://assicurazionimutuiprestiti.blogspot.com/2011/01/cercare-il-miglior-mutuo-utilizzando-la.html

Sui mari del fato: il secondo romanzo di Michael Moorcock della saga fantasy di Elric di Melniboné!

Dopo avere proposto la recensione di Elric di Melnibonè, il primo libro del Ciclo di Elric, dedicato da Michael Moorcock al bizzarro imperatore albino, passo al suo seguito, ossia Sui mari del fato, non prima di aver precisato che il primo romanzo mi era piaciuto sufficientemente, ma non mi aveva entusiasmato.

Peraltro, Sui mari del fato cambia protagonisti e ambientazione, vsto che si sposta dagli intrighi di palazzo di Imrryr, la capitale del regno di Melniboné, con i Cymoril e Yyrkyon, i cugini di Elric, interpreti principali, ai Regni Giovani, vecchi domini dell'impero di Elric ora però indipendenti.

I compagni di viaggio di Elric sono stavolta Smiorgan e Avan, con lo stile del libro che vira decisamente verso l'heroic fantasy più classico.

Così, a differenza di Elric di Melniboné, in questo secondo libro Michael Moorcock propone molta azione, duelli, magia, mostri di vario tipo, etc...

... tuttavia, il tutto rimane poco intrigante, e anzi piuttosto moscio.

Sarò forse io ad essere abituato da un lato alla sword and sorcery più pura di Howard, o al contrario al fantasy epico di due giganti come Eddison e Martin (rispettivamente del passato e del presente), ma rimane il fatto che Michael Moorcock mi ha un po' deluso e non ne continuerà la lettura.

Cosa che invece farò con Le cronache del ghiaccio e del fuoco di George Martin: dopo aver recensito Il trono di spade, Il grande inverno e Il regno dei lupi, difatti, passerò a tutti gli altri.

Il mio consiglio, dunque, è di leggervi questi autori piuttosto che Michael Moorcock... poi ovviamente vedete voi...


Fonte: http://libriromanzi.blogspot.com/2011/01/sui-mari-del-fato-saga-di-elric-2.html

lunedì 17 gennaio 2011

Pensa in grande e manda tutti al diavolo: il best seller motivazionale di Donald Trump!

Di recente un amico mi ha prestato un libro di Donald Trump, il celebre multimiliardario e, posto che il testo mi sembrava interessante e che non avevo mai letto nulla di Trump, me lo sono letto con curiosità.

Il testo in questione era Pensa in grande e manda tutti al diavolo (peraltro, trattasi dello stesso amico che mi ha prestato Come sedurre i nemici e plagiare gli amici... e forse è giunto il momento di cambiare amicizie...).

Tra l'altro, Pensa in grande e manda tutti al diavolo in realtà è stato scritto a quattro mani con Bill Zanker, fondatore di una società di formazioni in cui sono andati a parlare grandi autori come lo stesso Trump, ma anche Tony Robbins, Deepak Chopra, etc.

Ora, se è vero che il libro di Donald Trump mi aveva incuriosito, ritenevo comunque improbabile che potesse piacermi, visto che è molto più facile al contrario che mi piacciano autori come Vadim Zeland o Napoleon Hill, come sa chi legge spesso il sito...

... invece, devo dire che Pensa in grande e manda tutti al diavolo non mi è dispiaciuto.

E' vero, contiene alcuni atteggiamenti discutibili, che Donald Trump incoraggia e che invece a me personalmente non piacciono molto (vendetta, cinismo, desiderio di apparire e di primeggiare, etc), però è pure vero che contiene, e in modo massiccio, un certo atteggiamento esistenziale che, oramai è comprovato da tanti studi e tanti autori, è un viatico importante sulla strada del successo e della crescita personale in generale.

Parlo di determinazione, passione, responsabilitzzazione, istinto, impegno, lealtà, etc.

Anzi, probabilmente non è un caso se nel testo si citano sovente autori come Tony Robbins, come Norman Vincent Peale, o come lo stesso celeberrimo The secret.

Come probabilmente non è un caso se molti "ricchi" o in generale persone di successo hanno certi autori o certi atteggiamenti esistenziali alle spalle.

Come dico sempre, prendiamo il buono (e ce n'è dappertutto, se sappiamo guardare bene) e ignoriamo il resto.

Fonte: http://pnlapprendimentosviluppopersonale.blogspot.com/2011/01/pensa-in-grande-e-manda-tutti-al.html

9: film d'animazione prodotto da Tim Burton!

Nuova recensione dedicata alla categoria dei film d'animazione, categoria cui ho sempre dato una grande attenzione, proponendo peraltro spesso prodotti di qualità e poco conosciuti.

Poco conosciuto e di qualità dovrebbe essere anche il candidato odierno: 9, film di animazione del 2009.

Quanto al primo punto, è da dire che il film non è mai uscito nei cinema italiani, finendo direttamente nell'home video.

Quanto al secondo, il film si basa su un precedente cortometraggio avente vinto il premio Oscar, è prodotto da Tim Burton e difatti utilizza la medesima tecnica usata da questi per Nightmare Before Christmas e La sposa cadavere.

Ecco in breve la trama: in un futuro più o meno prossimo l'umanità avrà inventato delle macchine superintelligenti e superefficienti, che ovviamente si sobbarcheranno la gran parte del lavoro... e altrettanto ovviamente a un certo punto creeranno problemi, tanto da scendere in guerra contro l'uomo.

E da sconfiggerlo.

Con la razza umana sconfitta e sparita dal pianeta, di umano, paradossalmente, sono rimaste solamente delle piccole creature, grosso modo grandi quanto il palmo di una mano e sorta di collage di materiali di scarto, ognuna delle quali ha disegnato un numero sulla schiena, da 1 a 9.

Il protagonista del film è proprio 9.

Tecnologicamente e visivamente parlando, 9 è un film d'animazione eccellente, disegnato e animato perfettamente.

Il problema del film, tuttavia, non è tecnico, ma riguarda, a mio avviso, tanto la trama quanto i personaggi principali. Difatti, da un lato lo spunto futuristico dello scontro tra uomo e macchine troppo intelligenti è stato usato e usato a ripetizione; dall'altro, invece, i personaggi principali sembrano macchiette piuttosto stereotipate, e non assurgono mai al rango di personaggi memorabili.

Insomma, 9 non decolla mai, rimanendo al rango di film d'animazione ben fatto, ma non imperdibile.

In tal senso, molto meglio orientarsi secondo me su film d'animazione come Azur e Asmar o La città incantata.

Fonte: http://foscodelnero.blogspot.com/2011/01/9-shane-acker-film-animazione.html