lunedì 26 settembre 2011

Ardusli e gli gnomi dell'Appennino: ecco la fiaba di Giovanni Zavalloni...

Recensione del libro di Giovanni Zavalloni Ardusli e gli gnomi dell'Appennino



Ardusli e gli gnomi dell'Appennino era un libro che mi incuriosiva parecchio, dal momento che l'abbinamento tra il genere fiabesco promesso dal titolo e il settore del miglioramento personale promesso dal suo editore Macro Edizioni, per l'appunto un editore specializzato nei testi di sviluppo personale, mi pareva promettente.

L'ambientazione nostrana, peraltro, mi rendeva ancora più curioso.

Devo però dire che Ardusli e gli gnomi dell'Appennino di Giovanni Zavalloni mi ha deluso abbastanza, per il semplice fatto che non si tratta di un testo di miglioramento personale, ma semplicemente di una fiaba.

Peraltro, di una fiaba senza una trama e non particolarmente interessante e coinvolgente.

Ogni tanto vi si trova in realtà qualche accenno a principi su omeopatia o su cristalli, ma veramente poca roba, tanto che, come detto, non si può catalogare Ardusli e gli gnomi dell'Appennino come un libro di crescita personale.

Ad ogni modo, veniamo al libro: esso racconta la vita e le abitudini sociali della comunità di gnomi dell'Appennino italiano, di cui Ardusli è il leader. Un bel giorno Giovanni, 'io narrante, si imbatte nello gnomo, che lo rende edotto sullo stile di vita della sua comunità.

Veniamo così a scoprire le abitudini sociali, culturali, alimentari e persino sessuali degli gnomi.

Il risultato è una fiaba abbastanza innocua, non sgradevole ma nemmeno particolarmente interessante, e che, come detto, non presenta i contenuti di crescita personale che ci si sarebbe potuti aspettare dato il suo editore.



Fonte della recensione del libro di Giovanni Zavalloni Ardusli e gli gnomi dell'Appennino

venerdì 23 settembre 2011

Meetic Affinity: sfrutta la promozione gratuita di questi giorni!

Articolo sulla promozione gratuita del sito di incontri online Meetic Affinity



L'articolo di oggi è dedicato alla promozione di questi gioni di Meetic Affinity, il noto programma di incontri online.

E con "di questi giorni" intendo proprio di questi giorni: la promozione Vip Weekend parte alle 16 di oggi 23 settembre e termina a mezzanotte del 25 settembre.

La promozione in sè è semplice: in questo lasso di tempo utilizzando il link appositamente predisposto per i lettori di Amore, incontri, amicizie si potrà avere libero accesso al programma, utilizzandolo pienamente e in modo gratuito: iscrizione, visite ai profili di ragazze e ragazzi single, invio di messaggi, etc.

Tutto questo senza dover usare alcuna carta di credito, senza pagare niente, o senza dover utilizzare il programma in futuro: solo alcuni giorni di prova per testare la bontà del servizio.

Un'ottima occasione dunque sia per cercare la propria anima gemella o semplicemente per fare nuove conoscenze online, e ancora più semplicemete per vedere se Meetic Affinity fa al caso nostro.



Fonte dell'articolo sulla promozione gratuita del sito di incontri online Meetic Affinity

Schiavi degli Dei - Biagio Russo: la vera storia del genere umano??

Recensione del libro di Biagio Russo Schiavi degli Dei



Ormai il filone di studio sul genere Zecharia Sitchin ha avuto un certo successo, tanto che si moltiplicano i lavori di ricerca sugli antichi testi azeri. Anche nostrani, come prova tra gli altri il libro di Biagio Russo Schiavi degli Dei, edito da Drakon Edizioni (nome curioso peraltro per questo tipo di trattazioni!).

L'obiettivo del testo di Biagio Russo è quello di far luce sulle origini del genere umano, avvalendosi solamente di testi antichi tradotti alla lettera e dei dati scientifici più sicuri e inoppugnabili.

Procedendo passo passo, l'autore mostra come la teoria di Darwin dell'evoluzione della specie, che peraltro è sempre stata una teoria mai suffragata dai fatti, e che peraltro lasciava perplesso lo stesso autore, non regga in piedi, laddove, invece, la tesi creazionista appare assai più suffragata da prove e indizi...

... per quanto non certamente nel modo che i cattolici hanno sempre immaginato.

Schiavi degli Dei in pratica è il resoconto di come l'antica razza degli Anunnaki abbia creato il genera umano "a propria immagine e somiglianza", per farne uno schiavo-servo docile e sottomesso.

Va da sè che il libro ricorda fortemente il già citato Zecharia Sitchin, come peraltro in alcuni punti ricorda i lavori dei vari Graham Hancock, Peter Kolosimo, etc, pur non essendo specificamente un testo su archeologia e misteri.

Se i fedelissimi di questi autori troveranno in buona parte cose già note (anche se Biagio Russo non concorda con Sitchin su tutti i punti, per esempio), è vero anche che vi troveranno un lavoro di ricerca esposto in modo assai lineare, coinvolgente nella sua semplicità, e con molte citazioni e rimandi, non privo tra le altre cose di una certa ironia, che non guasta mai.

In questo senso, ho persino preferito Schiavi degli Dei di Biagio Russo ai libri di Zecharia Sitchin finora letti, fermo restando che lo scrittore azero rimane il punto di riferimento sugli studi sumeri.



Fonte della recensione del libro di Biagio Russo Schiavi degli Dei

giovedì 22 settembre 2011

Alle fonti della gioia: ecco il libro dedicato ad Ananda Moyi Ma...

Articolo sul libro Ananda Moyi Ma - Alle fonti della gioia



L'articolo di oggi è dedicato all'approfondimento tratto dal libro Ananda Moyi Ma - Alle fonti della gioia, curato da Jean Herbert e dedicato alla figura di Ananda Moyi Ma, detta la Madre permeata di Gioia, una delle sante più famose dell'India recente.

Il libro, piuttosto breve, comprende le traduzioni di alcuni suoi discorsi, che poi erano le risposte che Ananda Moyi Ma dava a coloro che le ponevano delle domande.

Di seguito propongo alcuni spunti.

Sulla natura del mondo e della vita: “Nel mondo non vi è nulla che debba essere disprezzato. Le vie e le forme della Sua manifestazione sono infinite. Il grande gioco della vita non potrebbe continuare se i movimenti non fossero differenti e mutevoli. Non vedete che la luce e l’oscurità, la gioia e la tristezza, il fuoco e l’acqua sono identici, fatta eccezione per un solo punto? Ricordate che la vera devozione corrisponde a un intenso assorbimento in pensieri puri. Quanto più incoraggiamo la nostra mente a spostarsi su sentieri stretti e malsani, tanto più i nostri dispiaceri nel mondo si moltiplicano. Perché giudicare ciò che gli altri hanno o non hanno? Pensate invece a comportarvi con sempre maggior dignità! Siate puri e nobili e insediate il Bene nel vostro cuore; allora tutto vi apparirà come gloria e bontà.”

Sulla natura del corpo e dell'esistenza terrena: “Sforzatevi di restare all’aria aperta e lasciate il vostro corpo nudo più che potete. Lasciatevi spesso attirare dal richiamo delle alte montagne o da quello del mare e, quando ci siete, dite ciò che pensate, senza reticenze. Se non è possibile, cercate di guardare la vastità del cielo ogni volta che potete: sentirete che le vostre catene si sciolgono e che la vostra anima si apre. La piena conoscenza può realizzarsi solo in un’anima libera e aperta, ma le abitudini intralciano l’anima e la incatenano. Siete giunti nel mondo in quel veicolo che è il corpo e quando ripartirete, dovrete certo abbandonare questo corpo, nudo com’è. Se durante la breve durata della vostra esistenza terrena, lo ornate e lo inghirlandate quasi unicamente di ragione, faticherete molto a strappare questi orpelli. Se il vostro corpo resta leggero, anche il vostro pensiero lo sarà. Se il corpo e la mente non sono agghindati con ridicole maschere, sarà più facile per l’anima elevarsi e liberarsi.”

Sulla natura della serenità: “Tutti sono assetati di pace, ma poche persone si rendono conto che non è possibile ottenere la pace totale finché l’anima interiore non è colma della presenza di Dio. Ricchezza e gloria, la donna e i bambini non possono dare la pace, perché tutti gli oggetti materiali si trasformano rapidamente quanto il giorno e la notte. Aspirate alle virtù che assicurano all’anima grazia e vitalità e contenete giudiziosamente tutti i vostri appetiti materiali.”

Ananda Moyi Ma - Alle fonti della gioia, appuntamento con il prossimo articolo di approfondimento.



Fonte dell'articolo sul libro Ananda Moyi Ma - Alle fonti della gioia

mercoledì 21 settembre 2011

Harry Potter e i doni della morte - Parte II: ancora un mezzo fallimento di David Yates...

Recensione del film di David Yates Harry Potter e i doni della morte - Parte II



Con Harry Potter e i doni della morte - Parte II si è conclusa anche in ambito cinema la saga di Harry Potter, creata dalla scrittrice J.K. Rowling è ormai celeberrima.

Sfortunatamente, si è conclusa con David Yates dietro la macchina da presa, sarebbe a dire lo stesso regista con cui la qualità dei film di Harry Potter è letteralmente crollata: al discreto Harry Potter e l’Ordine della Fenice era seguito il pessimo Harry Potter e il Principe mezzosangue, e poi il mediocre Harry Potter e i doni della morte - Parte I.

Film decisamente lontani dai livelli dei primi quattro della saga, diretti da Chris Columbus, Alfonso Cuaron e Mike Newell, ritenuti tuttavia più registi per ragazzi, laddove agli ultimi episodi si voleva dare un taglio decisamente più adulto-orrorifico.

Se da un lato si è guadagnato qualcosa in questa direzione, dall'altro lato tuttavia si è perso molto di più tanto nell'atmosfera magica tipica dei romanzi di Harry Potter (e dei primi film), quanto nelle relazioni tra i protagonisti, Harry, Hermione, Ron e amici vari.

Anzi, a dirla tutta alcuni momenti clou dei libri, vere scene madri, sono stati o ignorati da Yates, o resi in modo ridicolo.

Ad ogni modo, ecco la trama: Voldemort si è impadronito del Ministero della Magia, così come della bacchetta di sambuco (la cui storia la Rowling ha raccontanto nel libro esterno alla saga di Harry Potter Le fiabe di Beda il Bardo), mentre la situazione per Harry è a dir poco grigia: costretto alla latitanza, vede i suoi amici e conoscenti cadere uno a uno, si sente impotente nella distruzione degli horcrux e per di più è costretto a litigio con Ron.

Il film è meno lungo di quanto ci si potrebbe attendere dati i precedenti episodi, cosa che comunque non giustifica David Yates nei suoi tagli scriteriati, risultando un film di discreta tensione e spettacolarità, ma decisamente carente nei puoi testè citati.

Complessivamente, il giudizio su Harry Potter e i doni della morte - Parte II è appena sufficiente: la saga di Harry Potter però avrebbe meritato molto di più.



Fonte della recensione del film di David Yates Harry Potter e i doni della morte - Parte II