giovedì 30 dicembre 2010

ZuluTrade: sono questi i forex trader migliori?

Nuozo pezzo sul sistema di segnali forex gratuito ZuluTrade, non certo il primo dal momento che ormai siamo a quota dieci articoli (questi sono stati i precedenti: ZuluTrade - Trading online forex, I principali indicatori, Come scegliere i fornitori, I migliori fornitori 1, I migliori fornitori 2, Il drawdown, Take profit e stop loss, Alla ricerca dei migliori fornitori, I migliori fornitori 3).

Per chi non lo sapesse, il programma funziona in questo modo: ci si iscrive, si collega il proprio conto broker, e poi si può iniziare a guadagnare soldi attivato dei trader.

La domanda è: quali sono i migliori?

In alcuni articoli ho indicati i parametri più importanti da tenere presente nella scelta... ma siccome alla fine nella vita contano i fatti, ecco la lista dei miei attuali fornitori (ma ne ho provati molti di più!).

La mia regola d'oro è diversificare il portafoglio, ovviamente tenendo presente il proprio margine... io suggerisco di non andare oltre la metà del proprio conto sommandoi drawdawn massimi dei fornitori scelti (con i minilotti; quindi non oltre 5.000 pips di DD se si ha un conto da 10.000 euro... coi microlotti non oltre 50.000 pips).

Ecco dunque nomi e cognomi, con i trader divisi per tipo di peratività: rischiosi (e più redditizi dunque), mediani e piccolini (DD molto basso ma poco rendimento, quindi).

Rischiosi: Currency Changers, Easyer Done Than Said, Fly On The Wall.

Mediani: Mercury Fx, Moriyama, Safe and quiet forex, SenshFx.

Piccolini: 280pips.com, Autosystem, Fx Combo, ForexTechno [System_A], Nite rider, SystemsFx Live.

Si veda poi il sito per maggiori dettagli sui singoli fornitori.

Di mio, vi auguro buon divertimento e buon guadagno con ZuluTrade!


Fonte: http://soldiericchezzaconinternet.blogspot.com/2010/12/zulutrade-i-miei-attuali-fornitori.html

mercoledì 29 dicembre 2010

Avanti nel passato - Reality transurfing: la recensione del libro di Vadim Zeland!

Ci ho messo un po' a proporre la recensione di Avanti nel passato, il terzo libro dedicato da Vadim Zeland al Reality Transurfing per il semplice motivo che, a differenza delle semplici preview, le mie sono recensioni vere e proprie... in questo caso basata peraltro su una doppia lettura del libro e su un'inizio di pratica (ma giò avevo iniziato a familiarizzare nel concreto col transurfing con il secondo volume, l fruscio delle stelle del mattino, mentre il primo, Lo spazio delle varianti, si era mantenuto soprattutto teorico).

Ad Avanti nel passato pubblicato e trilogia finita, posso esprimere compiutamente il giudizio che avevo sospeso dopo la lettura del primo volume, in attesa di vedere se le ricche promesse di Vadim Zeland sarebbero state mantenute.

Le sue promesse, nello specifico, erano: insegnare un metodo-visione dell'esistenza capace di portarci solo quasi esclusivamente cose belle e senza i massicci esercizi di visualizzazione o meditazione tipici di altre discipline.

Ebbene, Vadim Zeland ha mantenuto la sua promessa, portandoci un modello persino semplice nella sua essenza, e completamente coerente di per se stesso.

Avanti nel passato, peraltro, è persino più semplice dei suoi predecessori, comunque piuttosto chiari nell'indicare cosa fare e come.

Insomma, il mio consiglio è di procurarvi i libri di Zeland e di leggerli attentamente... e di praticarli, soprattutto.

Buona lettura.


Fonte: http://pnlapprendimentosviluppopersonale.blogspot.com/2010/12/avanti-nel-passato-reality-transurfing.html

L'apprendista stregone: film fantasy della Disney!

Da poco ho recensito il film Un amore tutto suo, film sentimentale diretto da Jon Turteltaub, regista che definivo mediocre.

Ho voluto dargli però un'altra possibilità guardando un film di genere a me più consono, e peraltro più recente: L’apprendista stregone, importante produzione Disney a metà tra fantasy e commedia (il cui titolo, nonchè una scena è evidentemente ispirato al classico Fantasia).

Protagonisti del film: Nicholas Cag e Jay Baruchel, affiancati da Monica Bellucci (che come spesso capita fa una piccola parte di contorno in cui mostrare la sua bellezza, come nell'italiano N - Io e Napoleone) e Alfred Molina (ottimo protagonista di Frida).

Ecco in breve la trama di L’apprendista stregone: Dave è sempre stato un bambino un po' strano, al centro di fenomeni bizzarri che ha tentato di sommergere nel corso dell'infanzia. Essi però emergeranno con potenza allorquando conoscerà Balthazar Blake, che lo identificherà come incarnazione di mago Merlino, nemico acerrimo della strega Morgana e di Maxim Horvath.

L'incipit del film non è particolarmente affascinante, e anche il resto della sceneggiatura si perde tra effetti speciali (ottimi, comunque) e motteggi da commedia adolescenziale (l'impronta da film èer famiglie è evidente).

I personaggi stessi non sono caratterizzati in modo certo memorabile, e il tutto assume i contorni di un film prevedibile che non si distingue troppo in positivo, pur rimanendo però guardabile.

Alla fine, L’apprendista stregone è sembrato più un'operazione commerciale legata al nome di Fantasia che non a un'idea innovativa e originale.


Fonte: http://foscodelnero.blogspot.com/2010/12/lapprendista-stregone-jon-turteltaub.html

martedì 28 dicembre 2010

Prestiti: cosa è il microcredito?

Avere dei prestiti rapidi e convenienti è il sogno di ogni consumatore e di ogni impresa in difficoltà.

Questo specialmente in un periodo in cui ormai i soldi fanno girare il mondo e il baratto non esiste ormai più da nessuna parte.

In tal senso, il microcredito è una realtà economica vissuta da molti, sia aziende sia privati, soprattutto nei paesi più poveri, in cui persino costruire un ospedale è difficile per mancanza di fondie in cui spesso il microcredito è l'unica possibilità per avere una casa in cui abitare.

O per tirare avanti con la propria azienza, mantenendo le speranze tanto proprie, quanto delle decine di persone e famiglie che contano su di essa.

Il problema è che sovente il partner erogatore di tali prestiti da microcredito non è un ente serio come il Fondo Monetario Internazionale, tanto che ilt asso di interesse applicato nei nostri paesi sarebbe atutti gli effetti considerato usuraio, oscillante tra il 10 e il 25%...

... come si fa in tali condizioni a pagare le rate del prestito?

Non sorprende che molti non ce la facciano, e che spesso padri di famiglia o imprenditori si suicidino proprio perchè non riescono a uscire dalla spirale di questi tassi di interessi da usurai.

Purtroppo gli osservatori internazionali latitano... o almeno fino a quando qualche suicidio o qualche morte sospetta non attira l'attenzion su quel singolo microcredito o su quel singolo istituto di credito... nel quale magari a pagare saranno i semplici dipendenti, e non i dirigenti.

Fonte: http://assicurazionimutuiprestiti.blogspot.com/2010/12/prestiti-attenzione-al-microcredito.html


La perla alla fine del mondo: romanzo fantastico di Luca Masali...

Sono stato molto contento di finire La perla alla fine del mondo di Luca Masali, ma non perchè fosse orrendo, e nemmeno perchè fosse bellissimo... semplicemente perchè (e non me ne voglia l'autore per la mia sincerità) non avevo più voglia di impiegare il mio tempo con un libro mediocre quando ad attendermi avevo Le cronache del ghiaccio e del fuoco di George Martin.

Va detto tuttavia che Luca Masali è uno scrittore abbastanza stimato, tanto che il prequel di questo romanzo, ossia I biplani di D'Annunzio, aveva vinto il Premio Urania.

Ma andiamo subito alla trama: le vicende prendono il via nel casino di Montecarlo, dove una sera Citroen e Renault, proprio i due capostipite delle rispettive case automobilistiche, fanno una scommessa relativa all'attraversamento del Sahara.

Citroen allestisce dunque un equipaggio in quattro e quattr'otto, con i protagonisti principali che risulteranno Matteo Campini e Corinne, entrambi dipendenti del casino, che saranno poi affiancati daaltri personaggi, alcuni dei quali provenienti dal futuro.

Passato e futuro difatti si mescoleranno in La perla alla fine del mondo, con i vari individui partecipanti al teatrino che avranno il proprio obietivo da realizzare... ovviamente scontrandosi tra di loro.

Il libro non risparmia peraltro morti e violenze di qualche tipo, anche se alla fine l'anima da romanzo di fantascienza e quella più rude viene sopravanzata da quella da commedia, andando peraltro a configurare forse il difetto principale del libro, ossia il senso dell'umorismo dell'autore, e conseguentemente di tutta l'opera, che non fa ridere e che anzi, da questo punto di vista, si dimostra molto ingenuo e sciatto.

Anche i personaggi non si rivelano affatto memorabili, mentre la trama, dal canto suo, spesso è confusa e poco chiara.

Tra i pro, invece, una buona sapienza di scrittura, nonchè una certa cura nell'ambientazione, tanto fisica quanto culturale.

Sfortunatamente, la bilancia pende dal lato dei contro, col libro che non coinvolge e non appassiona.

Personalmente, dunque, se volete uno scrittore italiano di fantascienza, vi consiglio Massimo Mongai o Valerio Evangelisti, a seconda che lo vogliate più divertente o più serio.


Fonte: http://libriromanzi.blogspot.com/2010/12/la-perla-alla-fine-del-mondo-luca.html