giovedì 2 dicembre 2010

Incontripersingle.it: il sito giusto per i tuoi incontri online?






Incontripersingle.it

Di recente siamo andati a scoprire un sito dedicato al dating online, ma che non era un sito di dating online vero e proprio, avendo solo natura informativa, quindi con articoli sugli incontri online e sulle relazioni in generale.
Si trattava di Incontripersingle.com.

Oggi andiamo invece a vedere il suo quasi omonimo: Incontripersingle.it.

In questo caso, si tratta di un vero sito di conoscenze online, quindi con profili di uomini e donne single alla ricerca del partner ideale.

Cominciamo col dire che Incontripersingle.it è completamente gratuito; basta l'iscrizione e si è operativi.

Vanno dette però altre cose: intanto, il numero di single iscritti non è elevatissimo, e anzi lascia un po' a desiderare, anche per città importanti (figuriamo per i paesetti).

Ancora, molti profili sono datati, mentre altri sono non italiani (e ovviamente sono di ragazze dell'est...).

Infine, il sito non è esattamente lo stato dell'arte dell'informatica, ma questo alla fine poco importerebbe, a condizione che i precedenti punti fossero soddisfatti in pieno.

Insomma, vedete voi...


Fonte: http://amoreincontriamicizie.blogspot.com/2010/12/incontripersingleit.html

mercoledì 1 dicembre 2010

Come sedurre gli amici e plagiare i nemici: ce lo svela Lucifer Satan!!

Da poco un amio mi ha prestato alcuni libri, tra cui uno che sembrava molto curioso, sia per il titolo sia per la veste editoriale: Come sedurre i nemici e plagiare gli amici di Lucifer Satan.

Due nomi che erano tutto un programma...

In sostanza, il libro si proponeva come manuale di autosviluppo, una sorta di testo di crescita personale al contrario, ben lontano dai classici contenuti in stile pensiero positivo, pnl, legge di attrazione, etc.

Anzi, l'autore espone tutta una serie di consigli cinici e pragmatici, con cui avere successo nella vita altrettanto cinica e pragmatica del giorno d'oggi.

Il libro è suddisivo in sei capitoli, corrispondenti ai sei peccati capitali, e ricchi di "consigli" di ogni tipo, nonchè di alcuni casi reali (George W. Bush, Dick Cheney, Hugh Hefner, Kenneth Lay, Marchese De Sade).

Si può inquadrare questo libro in due modi diversi.

Come libro di intrattenimento umoristico, e allora mi fa ridere.

Come libro di autosviluppo, e allora mi fa inquietare.

Ma forse sono io che mi preoccupo troppo, e in realtà non c'è nessuno che affiderebbe la sua esistenza ai consigli di un libro chiamato Come sedurre i nemici e plagiare gli amici e scritto da Lucifer Satan...


Fonte: http://pnlapprendimentosviluppopersonale.blogspot.com/2010/12/come-sedurre-i-nemici-e-plagiare-gli.html

Harry Potter e i doni della morte: com'è l'ultimo film della saga del maghetto inglese?

La recensione di oggi è dedicata a quello che senza dubbio era il film più atteso del 2010, a pari merito forse col solo Avatar: parlo di Harry Potter e i doni della morte.

O meglio, della prima parte di Harry Potter e i doni della morte, visto che l'episodio è stato diviso in due film per una discutibile scelta della produzione.

Sfortunatamente, ambo le parti sono state affidate al medesimo regista del precedente e pessimo Harry Potter e il Principe mezzosangue: David Yates.Il quale, ad onor del vero, se l'era cavata meglio con Harry Potter e l’Ordine della Fenice, ma comunque non risultando all'altezza dei suoi predecessori: Chris Columbu, Alfonso Cuaron e Mike Newell, registi dei primi cinque film di Harry Potter.

Ma andiamo alla trama: con la Morte di Silente i cattivi hanno il sopravvento, tanto nel Ministero della Magia, quanto nella società civile tutta, compresa la scuola di Hogwarts, finita tra le mani del nuovo preside Piton.

Harry, ora ricercato numero uno (come un tempo lo era stato l'amato Sirius Black), vaga alla ricerca degli horcrux, con cui uccidere Voldemort, ovviamente in compagnia di Ron ed Hermione, pur tra mille difficoltà.

Il film conserva lo stile registico di Yates, ossia molto gotico-orrorifico, peraltro con un incipit da brivido (forse la parte più efficace del film, che infatti promette bene), attutendo le scene di azione e di relazione (già scarse con lui, non molto portato per l'aspetto relazionale-emotivo) e aumentando invece quelle contemplative, agevolato in tal senso dai numerosi paesaggi naturali oggetto della storia.

Sfortunatamente, pur tralasciando il fatto che non siamo a Hogwarts, che ci sono molti paesaggi naturali e che si è scelto di impoverire colonna sonora e di dar poco peso ai dialoghi, rimangono alcune note dolenti, tipiche del precedente film: personaggi poco caratterizzati, dialoghi poco efficaci, fotografia non all'altezza dei primi film, aspetto giocoso-umoristico-relazionale completamente assente...

... ma quel che è peggio, Yates ha ignorato o reso inutili alcuni scene forti del libro, ad esempio quella che secondo me è una delle due più forti di tutta la saga della Rowling: la dichiarazione di Fleur a Billy Winsley con abbraccio successivo con mamma Wisnley.

Idem dicasi per il rapporto tra Harry e Ginny, nel libro molto importante e nel film passato sotto silenzio, ma anche per molti altri punti.

Insomma, l'ho già detto: è un vero peccato che la produzione abbia consegnato gli ultimi tre film al regista meno adatto di tutti a realizzarli: forse si è puntato molto sull'aspetto maturo-orrorifico, ma si è così perso quasi tutto il senso del magico della saga letteraria.


Fonte: http://foscodelnero.blogspot.com/2010/12/harry-potter-e-i-doni-della-morte-parte.html

martedì 30 novembre 2010

Si può avere la sospensione del mutuo??

Un quesito che spesso viene posto è il seguente: si può ottenere la sospensione del mutuo?

La risposta è sì... a patto che si abbiano alcuni requisiti, e fermo restando alcuni punti.

Uno di questi è che il tutto non sarà velocissimo, come presumibile, a causa dell'aspetto burocratico, che prevede fino a 45 giorni per lo studio del caso singolo.

E' notorio poi che banche ed istituti di credito non sono velocissimi nè a decidere nè a erogare...

Va poi visto se ad essere sospesa sarà solo la quota degli interessi o l'intero ammontare della rata.

Se sarà sospesa solo la quota totale, gli interessi dovranno comunque essere versati agli istituti di credito, e parallelamente il piano di ammortamento subirà un ovvio allungamento.

In caso di sospensione della rata, invece, gli interessi saranno restituiti dalla prima rata successiva alla sospensione stessa... ma il rischio è quello di avere ache fare con una rata del mutuo maggiore e quindi difficile da sostenere.

Alla fine dei conti, è importante che la banca e l'utente riescano a trovare tra di loro una soluzione adatta all'esigenza di quest'ultimo...


Fonte: http://assicurazionimutuiprestiti.blogspot.com/2010/11/sospensione-del-mutuo-la-tempistica.html

Il grande inverno, di G.R.R. Martin: il seguito de Il trono di spade è all'altezza?

Di recente ho proposto la recensione de Il trono di spade, il primo romanzo delle Cronache del ghiaccio e del fuoco di George Martin.

O meglio, della metà del primo romanzo, visto che la Mondadori, nella sua infinita saggezza, ha deciso di dividere il libro originario in dueparti.

Ovviamente la prima terminava in modo monco, e altrettanto ovviamente coloro a cui è piaciuta hanno dovuto poi comprarsi anche il resto del romanzo, sarebbe a dire Il grande inverno, oggetto della recensione odierna.

Sto apprezzando molto Martin, e anzi, ad essere onesto, era da quando lessi i vari i Howard, Tolkien, Feist, Ende e altri che non mi trovavo di fronte a uno scrittore fantasy di così buona qualità (al contrario, i vari Erikson, Lewis, Salvatore e Donaldson mi sono piaciuti di meno).

Non è un caso dunque che Martin abbia moltissimi fan...

Quanto al genere di fantasy (eitchetta dietro cui si nasconde tutto e il contrario di tutto), Martin non sta nel dal lato fiabesco di Tolkien o di Ende, ma nemmeno da quello epico-magico-sanguinolento diHoward o di Eddison.

Il suo focus, difatti, è di tipo diplomatico-relazionale-strategico.

Anzi, ad dirla tutta nella prima parte del romanzo non vi era alcun elemento fantastico, mentre ne Il grande inverno inizia a vedersi qualcosa...

Altra caratteristica di Martin: non c'è un solo protagonista, ma vi sono tanti personaggi importanti, ognuno a suo modo "tifabile"... anche se c'è sempre il rischio di vederlo morire un paio di pagine più avanti, visto che i suoi romanzi sono piuttosto cinici e niente affatto scontati...

Ad ogni modo, per me Martin è un grande scrittore, e diventa irrinunciabile per gli appassionati del genere fantasy-epico.



Fonte: http://libriromanzi.blogspot.com/2010/11/il-grande-inverno-cronache-del-ghiaccio.html