giovedì 6 gennaio 2011

2cuori.com: il posto giusto per conoscere ragazze dell'est?

Chi frequenta Amore, incontri, amicizie da un po' di tempo sa che sul sito passa proprio di tutto: dai tradizionali programmi di dating online alle chatroulette fino alle agenzie matrimoniali... insomma, tutto ciò che può contribuire a trovare relazioni sentimentali e il proprio partner ideale.

Quest'oggi vi segnalo 2cuori.com, un mix tra programma di conoscenze online e agenzia matrimoniale, visto che l'obiettivo di 2cuori.com è quello di mettere in contatto uomini italiani con donne russe (giovani e meno giovani).

Peraltro, l'idea nasce proprio da un uomo italiano e una donna russa che si sono innamorati a sposati, constatando come gli uomini italiani siano molto apprezzati dalle donne dell'est Europa (perchè più gentili e premurosi e affidabili degli uomini russi), e come al contrario le ragazze dell'est siano apprezzate dagli italiani (perchè belle, femminili e premurose).

Il sottotitolo di 2cuori.com difatti è incontri ed amicizie con ragazze russe e dell’Est Europa”.

Da un programma così specifico (e peraltro ambizioso, con tanto di grandi numeri in termini di profili di donne e con tanto di testimonianze positive) ci si doveva attendere che fosse a pagamento, e difatti così è (si può scegliere tra 1, 3 o 6 mesi), ma qualora conoscere una bella e dolce ragazza russa fosse un vostro interesse, ora sapete che potete iniziare da 2cuori.com.


Fonte: http://amoreincontriamicizie.blogspot.com/2011/01/2cuoricom.html

mercoledì 5 gennaio 2011

Missione benessere: Leonardo Di Paola ci parla del wellness coaching...

Era da un paio di settimane che non proponevo un file audio di miglioramento personale (gli ultimi erano stati Legge dell'attrazione e la fisica quantistica di Daniele Penna e Il risveglio della sessualità nella nuova era di Simone Focacci); con quello di oggi dunque torno a proporvi uno spunto utile, magari da ascoltare in macchina ottimizzando così il tempo del trasporto (o, perchè no, in mp3 mentre si corre!).

Il candidato è tratto ancora una volta da Ifeelgood.it (portale che ho citato per la prima volta per il brillante progetto di Zen to done), e vede gli stessi autori del portale di sviluppo personale come protagonisti: Leonardo Di Paola è l'intervistato e Viviana Taccione è l'intervistatrice (anche se è chiaro che è un'intervista per modo di dire), col file che porta il nome di Welness coaching, missione benessere.

Nel corso della conversazione, Leonardo Di Paola esplica quelli che secondo lui sono i principi del wellness coach, partendo dall'apertura mentale, visto che il coach deve avere quante più frecce al proprio arco per massimizzare le possibilità di portare beneficio alla singola persona.

Ancora: lo stesso coach deve portare avanti un discorso di crescita personale, altrimenti potrà far crescere chi si rivolge a lui solo fino a un certo punto. Il crescere assieme, inoltre, crea un gruppo solido di menti orientate allo stesso benefico orizzonte (è un po' il principio di Napoleon Hill).

Altro spunto: siamo tutti potenziali trainer, visto che anche il solo far domande ci porta in una direzione piuttosto che in un'altra, da cui l'importanza sia delle domande, sia delle relazioni interpersonali.

Leonardo Di Paola parla doi del cosiddetto egoismo illuminato, quello per cui si vuol bene e si rispetta sia se stessi sia gli altri, e non una delle posizione più della seconda.

L'ultimo spunto proposto è notevole: Di Paola suggerisce che ciascuna persona che noi incontriamo ha un potenziale molto più alto di quello che vediamo al momento... e che magari proprio noi potremmo aiutare a dispiegare...

La conclusione della conversazione verte sul Weco Club, il progetto di Viviana Taccione e Leonardo Di Paola dedicato al miglioramento personale e collettivo, inteso coma una sorta di università del benessere e della crescita personale.

Conversazione interessante, anche se a tratti un po' troppo promozionale.

Fonte: http://pnlapprendimentosviluppopersonale.blogspot.com/2011/01/wellness-coaching-missione-benessere.html

Nel paese delle creature selvagge: un film attesissimo!

Quest'oggi mi dedico a un film che era veramente molto atteso negli Stati Uniti e nei paesi anglosassoni in generale, in quanto conversione cinematografica di un libro per l'infanzia assai conosciuto e letto.

Un libro di illustrazioni, per la precisione, ossia Where the wild things are di Max Sendack: il film è stato diretto nel 2009 da Spike Jonze e porta il fedele titolo di Nel paese delle creature selvagge.

Per chi non lo ricordasse, Spike Jonze è stato il regista del surreale e geniale Essere John Malkovich, ed è considerato uno dei registi più brillanti di Holllywood.

Egli era chiamato a un compito non facile per Nel paese delle creature selvagge, considerata la fama del libro originale (che non ho mai letto, per cui non sarò influenzato da esso nella recensione del film).

Nel paese delle creature selvagge si distingue da subito per un forte senso di malinconia, che pervade il suo protagonista principale, un bambino introverso e sensibile, e il suo ambiente familiare (la madre single).

Il film, piuttosto lento e noioso, sembra cambiare passo dopo un quarto d'ora, col passaggio alla dimensione immaginifica (che si presume sia solo immaginifica, anche se il tutto non è spiegato), ma in sostanza il cambio di passo tanto atteso non ci sarà mai, col film che, più che rappresentare qualcosa diprofondo, pare essere un'accozzaglia di situazioni slegate tra di loro e veramente poco appassionanti.

Personaggi poco caratterizzati e dialoghi sterili fanno il resto, col film che si distingue solo per la buona fotografia.

Forse la colpa del deludente risultato finale (deludente, ho constatato poi, non solo per me ma anche per i molti fan del libro) è dovuta al compromesso tra i desideri del regista e quelli della produzione, ma sta di fatto che il tutto assume i contorni di un'occasione sprecata.

Insomma, il mio consiglio è di guardarvi Nel paese delle creature selvagge solo in assenza di alternative migliori, o solo se volete confrontare il libro col film di Spike Jonze.


Fonte: http://foscodelnero.blogspot.com/2011/01/nel-paese-delle-creature-selvagge-spike.html

martedì 4 gennaio 2011

Il regno dei lupi: il terzo romanzo de Le cronache del ghiaccio e del fuoco di George Martin!

Il regno dei lupi è il terzo libro de Le cronache del ghiaccio e del fuoco (dopo l trono di spade e Il grande inverno), ciclo fantasy di George Martin, uno dei più apprezzati di tutto il panorama letterario fantastico... e a buona ragione.

Anche se occorrerebbe precisare che, in realtà, non è il terzo romanzo, ma l'inizio del secondo, visto che la Mondadori ha deciso di suddividere ogni libro di George Martin in due, di fatto interrompendo la prima parte a metà e facendo iniziare la seconda nel mezzo degli eventi.

Scelta molto discutibile, ma tant'è.

Quanto a Il regno dei lupi, ecco la situazione dei Sette Regni al suo avvio: Robert Baratheon è morto, e a pretendere il suo Trono di Spade sono addirittura in quattro: il figlio Jeoffrey (che si è scoperto nel mentre essere in realtà non suo figlio), il fratello magigore Stannis, il fratello minore Renly, nonchè Robb Stark, proclamatosi Re del Nord in pratica contro i Lannister.

Quanto a loro, lady Cersei è reggente del regno, lord Tywin inpegnato sul campo di battaglia, e lord Tyrion nominato Primo Cavaliere ad interim.

Tutto ciò mentre la vera erede al trono, Daenerys Targaryen, progetta il suo ritorno nel continente...

Insomma, c'è un po' di confusione, che George Martin è comunque abilissimo a gestire, coinvolgendo il suo lettore grazie a una trama rutilante, a dei personaggi assolutamente ben caratterizzati, e a una pluralità di punta di vista (Ben Stark, Arya Stark, Sansa Stark, Catelyn Star, Jon Snow, Theon Greyjoy) raramente così ben gestita.

Il risultato finale è un mix di azione e passione, di bellezza e tristezza, per una storia fantasy che sa in realtà più di poema epico.

Di mio, vi dico che, pur avendo letto tanti autori fantasy (di recente ho cercato tra Donaldson, Salvatore e Moorcock), quasi mai ho incontrato una tale maestria narrativa come in Martin.

Forse solo con Orson Scott Card e con la Rowling ho avuto tali livelli di coinvolgimento...

Insomma, se amate il genere letterario fantastico e il fantasy in particolare non potete lasciarvi sfuggire Il regno dei lupi e tutta la saga di George R.R. Martin.


Fonte: http://libriromanzi.blogspot.com/2011/01/il-regno-dei-lupi-le-cronache-del.html

Mutui online: convengono?

L'espressione "mutui online" è senza dubbio divenuta sinonimo di convenienza.

Difatti, nonostante un istituto finanziario tradizionale possa proporre un'offerta conveniente, ci sarà sempre un istituto finanziario online che proporrà dei mutui online migliori.

La ragione è quella ultranota: mentre una banca ha tutte le spese associate alla presenza fisica sul territorio, un ente online risparmia su tutto quel settore, e, di conseguenza, risparmia anche il suo consumatore.

Per quanto riguarda invece il discorso competenza e professionalità, anche in questo caso i mutui online si difendono bene: il personale è preparato tanto quanto quello delle banche fisiche...

... e anzi, pur se non sono in molti a saperlo, molto spesso le banche online non sono altro che una divisione delle banche più note e conosciute, che cercano così di raggiungere clienti che altrimenti non raggiungerebbero.

Se il discorso qualità non cambia, dunque, cambia e di molto quello economico: i mutui online sono sempre più convenienti di quelli "tradizionali", e la parola d'ordine in tema finanziamenti sembra sempre più essere "risparmio".



Fonte: http://assicurazionimutuiprestiti.blogspot.com/2011/01/mutui-online-convenienza-portata-di.html