martedì 4 gennaio 2011

Il regno dei lupi: il terzo romanzo de Le cronache del ghiaccio e del fuoco di George Martin!

Il regno dei lupi è il terzo libro de Le cronache del ghiaccio e del fuoco (dopo l trono di spade e Il grande inverno), ciclo fantasy di George Martin, uno dei più apprezzati di tutto il panorama letterario fantastico... e a buona ragione.

Anche se occorrerebbe precisare che, in realtà, non è il terzo romanzo, ma l'inizio del secondo, visto che la Mondadori ha deciso di suddividere ogni libro di George Martin in due, di fatto interrompendo la prima parte a metà e facendo iniziare la seconda nel mezzo degli eventi.

Scelta molto discutibile, ma tant'è.

Quanto a Il regno dei lupi, ecco la situazione dei Sette Regni al suo avvio: Robert Baratheon è morto, e a pretendere il suo Trono di Spade sono addirittura in quattro: il figlio Jeoffrey (che si è scoperto nel mentre essere in realtà non suo figlio), il fratello magigore Stannis, il fratello minore Renly, nonchè Robb Stark, proclamatosi Re del Nord in pratica contro i Lannister.

Quanto a loro, lady Cersei è reggente del regno, lord Tywin inpegnato sul campo di battaglia, e lord Tyrion nominato Primo Cavaliere ad interim.

Tutto ciò mentre la vera erede al trono, Daenerys Targaryen, progetta il suo ritorno nel continente...

Insomma, c'è un po' di confusione, che George Martin è comunque abilissimo a gestire, coinvolgendo il suo lettore grazie a una trama rutilante, a dei personaggi assolutamente ben caratterizzati, e a una pluralità di punta di vista (Ben Stark, Arya Stark, Sansa Stark, Catelyn Star, Jon Snow, Theon Greyjoy) raramente così ben gestita.

Il risultato finale è un mix di azione e passione, di bellezza e tristezza, per una storia fantasy che sa in realtà più di poema epico.

Di mio, vi dico che, pur avendo letto tanti autori fantasy (di recente ho cercato tra Donaldson, Salvatore e Moorcock), quasi mai ho incontrato una tale maestria narrativa come in Martin.

Forse solo con Orson Scott Card e con la Rowling ho avuto tali livelli di coinvolgimento...

Insomma, se amate il genere letterario fantastico e il fantasy in particolare non potete lasciarvi sfuggire Il regno dei lupi e tutta la saga di George R.R. Martin.


Fonte: http://libriromanzi.blogspot.com/2011/01/il-regno-dei-lupi-le-cronache-del.html

Mutui online: convengono?

L'espressione "mutui online" è senza dubbio divenuta sinonimo di convenienza.

Difatti, nonostante un istituto finanziario tradizionale possa proporre un'offerta conveniente, ci sarà sempre un istituto finanziario online che proporrà dei mutui online migliori.

La ragione è quella ultranota: mentre una banca ha tutte le spese associate alla presenza fisica sul territorio, un ente online risparmia su tutto quel settore, e, di conseguenza, risparmia anche il suo consumatore.

Per quanto riguarda invece il discorso competenza e professionalità, anche in questo caso i mutui online si difendono bene: il personale è preparato tanto quanto quello delle banche fisiche...

... e anzi, pur se non sono in molti a saperlo, molto spesso le banche online non sono altro che una divisione delle banche più note e conosciute, che cercano così di raggiungere clienti che altrimenti non raggiungerebbero.

Se il discorso qualità non cambia, dunque, cambia e di molto quello economico: i mutui online sono sempre più convenienti di quelli "tradizionali", e la parola d'ordine in tema finanziamenti sembra sempre più essere "risparmio".



Fonte: http://assicurazionimutuiprestiti.blogspot.com/2011/01/mutui-online-convenienza-portata-di.html


lunedì 3 gennaio 2011

Il concerto: eccellente film di Radu "Train de vie" Mihaileanu!

Dopo aver assegnato delle insufficienze sonanti a film di cassetta pubblicizzatissimi come Inception, Scontro tra titani o L’apprendista stregone, torniamo a parlare di vero cinema col film di un regista già autore di un cult come Train de vie (chi lo ha visto se lo ricorderà senza dubbio con affetto).

Il regista in questione è Radu Mihaileanu, mentre il film è Il concerto, che ha vinto peraltro diversi premi, dal David di Donatello al Nastro d'Argento.

Chi segue il sito da un po' di tempo sa che con me hanno fortuna proprio i film originali e brillanti, come Ogni cosa è illuminata, come Parnassus, o come lo stesso Il concerto di Radu Mihailean.

A dire il vero, comunque, l'idea di fondo non è certamente innovativa, posto che Il concerto racconta il riscatto sociale di un uomo, tema certamente non nuovo in letteratura o in cinema. Lo fa, tuttavia, con un tema conduttore e con dei modi del tutto brillanti.

Il tema conduttore è la musica classica, mentre il modo consiste in una commedia talmente umoristica da risultare grottesca.

Ecco in sintesi la trama de Il concerto di Radu Mihaileanu: Andrei Filipov era un apprezzato direttore do'rchestra, che tuttavia si è giocato la carriera nel momento in cui, trent'anni fa, si è rifiutato di espellere dalla sua orchestra i componenti ebrei come desiderava il regime sovietivo.

Risultato: i suddetti componenti sono stati espulsi, e lui è stato degradato a uomo delle pulizie.

Decenni dopo, gli giunge l'occasione di riscatto sotto forma di fax, intercettato per caso, da parte di un prestigioso teatro parigino, che invita l'orchestra del Bolsoj ad eseguire un concerto presso di loro.

La sua pazza idea è quella di riunire la sua vecchia orchestra sostituendosi al vero Bolso...

Il film è un melange strepitoso, a partire dall'accento di molti dei suoi protagonisti: tra russi, ebrei, zingari, rumeni e francesi c'è veramente di tutto, e si ride di tutto, col film che dura due ore ma che scivola via in modo piacevolissimo.

Il tutto si muove tra commedia umoristica, sentimenti... e ovviamente musica, col film che, e finora non mi era mai capitato, termina con ben 13 minuti consecutivi di musica (il concerto di cui al titolo) senza alcuna scena recitata... ma soprattutto senza annoiare (e anzi coinvolgendo lo spettatore).

Insomma, dopo Train de vie, Radu Mihaileanu ci regala un altro capolavoro con Il concerto.


Fonte: http://foscodelnero.blogspot.com/2011/01/il-concerto-radu-mihaileanu-film.html


Come dominare il mondo dal tuo divano: te lo dice Laura Day...

Come dominare il mondo dal tuo divano è l'ultimo libro di Laura Day, autrice molto nota negli Stati Uniti tanto da essersi fatta una notevole fama come facilitatrice della crescita e del successo personale, avendo tra l'altro tra i suoi clienti numerose aziende di grande rilievo nonchè personaggi importanti (dallo show business al mondo della finanza), e partecipando spesso a rubriche televisive o sui giornali.

Il suo obiettivo è dunque accompagnare nella crescita personale e nel successo.

Tale metodo, peraltro, si ouò dispiegare in ogni campo di vita, e senza nessuna abilità richiesta, se non quella di avere un cervello (qua si potrebbe opporre un'obiezione, ma lasciamo perdere...), il cui genio può essere sviluppato attraverso dei semplici esercizi utili a sensibilizzare la propria intuizione.

Posto che si tratta di un metodo intuitivo (per quello si può "dominare il mondo" dal proprio divano), è possibile dunque attuarlo su ogni cosa: amore, lavoro, salute,investimenti, problemi vari, etc.

Insomma, attraverso la propria mente e la propria intuizione è possibile scegliere sempre le migliori opzioni per la propria esistenza: questo è proprio il fine di Come dominare il mondo dal tuo divano di Laura Day.


Fonte: http://pnlapprendimentosviluppopersonale.blogspot.com/2011/01/come-dominare-il-mondo-dal-tuo-divano.html

venerdì 31 dicembre 2010

La mente milionaria: Thomas Stanley ti dice come coltivarla...

Chi conosce Gribaudi Edizioni sa che tipo di autori pubblica tale casa editrice: classici del passato o autori contemporanei come

Napoleon Hill, Harv Eker, Robert Kiyosaki, Zig Ziglar, Bob Proctor, Brian Tracy, Jim Rohn... tutti accomunati da uno specifico argomento. la ricchezza e il successo.

Stavolta andiamo a scoprirne un altro, ossia Thomas Stanley, autore, tra gli altri, di La mente milionaria, pubblicato nel 2000 e considerato ormai un classido del settore, così come Thomas Stanley è considerato un esperto, autore di svariati libri e ospite di numerose rubriche sui giornali o trasmissioni televisive.

La mission che sta dietro a La mente milionaria è molto semplice: individuare quali caratteristiche hanno le persone ricche e di grande successo, con l'obiettivo poi di replicare tali attitudini personali e coltivare quindi una mentalità milionaria (consci che nella vita tutto accade prima a livello mentale e poi a livello materiale).

Ebbene, in La mente milionaria Thomas Stanley ci mostra qualcosa molto diverso dal pensare comune, per cui i ricchi sono i nati ricchi, persone viziose e nullafacenti, magari prive di talento.

In realtà, è emerso che le menti milionarie hanno un'etica del lavoro molto robusta, e sono portato all'impegno e al sacrificio, e danno grande valore alle relazioni personali.

Dunque non si tratta di fortuna, ma di risultati...

La mente milionaria di Thomas Stanley effettua tale anamnesi sia da un punto di vista concettuale, sia con esempi concreti, risultato un testo piuttosto chiaro e semplice... per quanto forse un po' ripetitivo.

Ad ogni modo, una buona lettura per coltivare la propria mente milionaria e il proprio successo.


Fonte: http://pnlapprendimentosviluppopersonale.blogspot.com/2010/12/la-mente-milionaria-thomas-stanley.html