mercoledì 4 maggio 2011

Il profeta dalla pelle rossa: Orson Scott Card colpisce ancora...

Recensione del romanzo di Orson Scott Card Il profeta dalla pelle rossa



Il profeta dalla pelle rossa è il seguito de Il settimo figlio, libro con cui Orson Scott Card ha aperto il ciclo di Alvin il Costruttore (o Alvin l'Apprendista).

Si tratta di un ciclo letterario sui generis rispetto alla tipica produzione di Card, che, pur oscillando tra fantasy e fantascienza, di solito ambienta i suoi romanzi in mondi e società completamente inventate.

Stavolta, invece, siamo di fronte a un caso di ucronia, sarebbe a dire di storia alternativa: Il settimo figlio, così come poi Il profeta dalla pelle rossa, sono difatti ambientati negli Stati Uniti di un paio di secoli fa, ma non negli Stati Uniti come li abbiamo conosciuti noi, ma come sarebbe stato secondo un'evoluzione storica alternativa... con tanto di magia e talenti particolari, fatto che, pur se ambientato in un contesto storicizzato, rende il ciclo di Alvin il Costruttore una saga fantasy.

Se nel primo romanzo eravamo di fronte al piccolo Alvin e ai problemi della sua famiglia, con questo secondo libro siamo viceversa alle prese con gli scontri tra l'uomo bianco e l'uomo rosso, nonchè tra gli americani e i francesi (i quali hanno inviato sul posto niente meno che Napoleone!).

Ecco che, oltre al giovanissimo Alvin, sono protagonisti della storia anche i due pellerossa Ta-Kumsaw e Lolla-Wossiky.

Si cambia così ambientazione e anche genere, in pieno stile Card, scrittore sempre pronto a riservarci delle sorprese.

Personalmente, ho preferito Il settimo figlio a questo Il profeta dalla pelle rossa, ma magari è anche un gusto personale legato alla mia passione per gli "episodi uno" (tra gli altri casi similari mi vengono in mente Ender ed Harry Potter); rimane il fatto che chiunque abbia apprezzato O. S. Card in uno dei suoi numerosi libri, lo apprezzerà probabilmente anche in questa saga.



Fonte della recensione del romanzo di Orson Scott Card Il profeta dalla pelle rossa

Tutte pazze per Charlie: brillante commedia umoristico-sentimentale!

Recensione del film commedia Tutte pazze per Charlie



Ho iniziato a guardare Tutte pazze per Charlie attendendomi una commedia umoristica piuttosto leggera, anzi dal sapore piuttosto demenziale...

... e trovando sì un film comico, ma un film comico di ottima qualità, stracolmo di ironia pungente e sagace.

Il film tra l'altro è l'esordio alla regia di Mark Helfrick, che a questo punto terrò d'occhio anche in futuro.

Da sottolineare che il film in origine era uscito nei cinema italiani col nome di Charlie viene prima di tuo marito, per poi cambiare in Tutte pazze per Charlie con l'edizion in dvd.

I due attori protagonisti sono il dinamico Dane Cook (già passato su Cinema e film per la pare secondaria in London) e la bella Jessica Alba (al contrario già vista in Sin City e Love guru).

Ecco in breve la trama di Tutte pazze per Charlie: Charlie, da ragazzino, rifiuta l'inquietante Anisha, che in tutta risposta lo maledice, condannandolo ad essere infelice con le donne, le quali, invece, dopo essere state con lui troveranno subito l'uomo della loro vita.

Incredibilmente, la maledizione si realizza, e per Charlie inizia una nuova vita, nel bene e nel male...

Sottolineo subito alcune cose. Intanto, il film si presenta piuttosto audace in molte sue scene sexy, anche se viste da un'ottica umoristica.

In secondo luogo, Tutte pazze per Charlie propone spunti e situazioni assai originali, tra pinguini e interventi chirurgici.

Infine, come anticipato, i dialoghi sono il pezzo forte del film, veramente ispirati e coinvolgenti.

Gli stessi personaggi principali ispirano simpatia, con la storia che si fa seguire bene.

In conclusione, Tutte pazze per Charlie è sì un film comico, ma un buon film comico, a mio avviso meglio riuscito di tanti altri suoi colleghi.



Fonte della recensione del film Tutte pazze per Charlie