lunedì 13 settembre 2010

Quando i giganti abitavano la Terra: non perderti le rivelazioni dell'ultimo libro di Zecharia Sitchin!

Zecharia Sitchin è un autore molto discusso.

Assai contrastato dalla scienza ufficiali per i suoi scritti coraggiosi (che probabilmente danno fastidio a qualcuno), si è invece conquistato una grandissima fama tanto pressi i ricercatori indipendenti, quanto presso il grande pubblico grazie ai suoi best seller, ormai già tredici.

Testi come Spedizioni nell'altro passato e Il giorno degli Dei gli sono valsi, oltre a tale fama positiva, ben cinque milioni di copie vendute in tutto il mondo, segno che qualcosa sta cambiando al livello della comprensione generale e dell'apertura mentale delle persone.

Ad ogni modo, con questo suo nuovo libro, Quando i giganti abitavano la Terra, Sitchin riprende le fila del suo discorso, approfondendo i vari punti da lui trattati: il pianeta Nibiru, gli scritti sumeri (di cui è uno dei più auterevoli interpreti), le cosmologie e le mitologie di vari popoli dell'antichità, l'interpretazione dei testi sacri contenporanei, da quelli indiani alla nostra Bibbia, gli studi sul dna umano, etc.

Ne emerge un testo tanto realistico e documentato, quanto sensazionale per le sue rivelazioni, cui peraltro i lettori abituali di Sitchin saranno ormai abituati.

Un nuovo mattoncino nella rivelazione della verità; in tal senso, va un grande merito ad autori come Zacharia Sitchin, Colin Wilson, Peter Kolosimo, Richard Thompson, Michael Cremo, etc, capaci di squarciare il velo della storia ufficiale (che ormai, lo sanno in molti, fa acqua da tutte le parti).


Fonte: http://pnlapprendimentosviluppopersonale.blogspot.com/2010/09/quando-i-giganti-abitavano-la-terra.html

Man in black: uno dei miei film preferiti!

Fino a questo momento in Cinema e film vi era una grossa lacuna, posto che mancava uno dei miei film preferiti di sempre: Man in black.

Ora, dopo l'ennesima visione (la sesta, settima?) di questo film a metà tra fantascienza e commedia, tale lacuna è stata finalmente colmata.

Man in black è stato diretto da Barry Sonnenfeld nell'ormai lontano 1997; il regista peraltro aveva esordito alla macchina da presa qualche anno prima con un altro film a metà tra commedia, fantastico e grottesco, ossia La famiglia addams, altro film senza dubbio meritevole, pur nel suo genere particolare.

Ma veniamo a Man in black: gli attori protagonisti sono Will Smith (Io sono Leggenda, Hitch, Il principe di Bel-Air), Tommy Lee Jones (Il fuggitivo, JFK - Un caso ancora aperto) e Linda Fiorentino (Dogma).

Ed ecco la trama in sintesi: negli Usa esiste un'agenzia governativa supersegreta chiamata MIB, ossia "man in black". Il suo compito è quello di controllare i movimenti degli alieni, regolamentandoli e sbrogliando eventuali problemi.

Come per esempio quello generato da un alieno insettoide che, volendosi appropriare della "galassia", mette a repentaglio l'intera Terra, in un gioco di azione e mosse diplomatiche.

All'agente J e all'agente K il compito di risolvere la spinosa situazione.

Il film a mio avviso è irresistibile: la trama è originale e vivace, i personaggi principali caratterizzati in modo eccellente, effetti speciali e colonna sonora sono all'altezza, e il ritmo rimane coinvolgente dall'inizio alla fine, uno di quei rari casi in cui un film arriva a compimento e non ti sei neanche accorto che è passata un'ora e mezza.

Inoltre, Man in black contiene due messaggi di fondo molto importanti, che lo impreziosiscono anche dal punto di vista concettuale:

- il razzismo è stupido, e le diversità vanno accettate,

- spesso c'è molto più di quanto noi non crediamo di vedere, e tutto dipende dal nostor punto di vista.

Insomma, Man in black è un film divertente e profondo, che merita certamente di stare in ogni collezione di dvd, soprattutto in quelle degli appassionati di cinema fantastico.


Fonte: http://foscodelnero.blogspot.com/2010/09/men-in-black-barry-sonnenfeld-film.html